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Continuano i salti mortali da parte della Giunta comunale di Cinisello Balsamo per giustificare il mancato impegno a togliere il Cinema Marconi dalle alienazioni del 2010, così come imposto da un Ordine del Giorno votato all'unanimità dal Consiglio Comunale il 26 gennaio 2010. L'ultima in termini di tempo è che per togliere il Marconi, invece di ridurre i costi di 800mila euro, bisogna vendere qualche altra proprietà comunale, e tra le righe è uscita l'idea di vendere la sede della Scuola Civica di Musica. Forse è bene ricordare a questi scienziati della politica creativa che quell'immobile ha un valore storico importante, visto che era la sede del Comune di Balsamo. Quindi non ci provino nemmeno a proporre un'altra volta questa soluzione, perché si scatenerebbe l'orgoglio balsamese in tutta la sua rabbia. Dopo aver privato la città di quasi tutti i reperti storici (Piazza Gramsci, le ville storiche, ecc.) adesso ci provano con la sede della scuola civica. Che nessuno si azzardi a fare una simile proposta! |
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Lo scorso aprile i partiti di maggioranza in Consiglio Comunale a Cinisello Balsamo hanno approvato il Piano Finanziario 2010 della Nord Milano Ambiente, decidendo per un aumento complessivo dei costi del 4,5%. Mercoledì 21 luglio 2010 è stata convocata una riunione della Commissione Bilancio per illustrare la determinazione (per il 2010) dei coefficienti di applicazione della TIA, Tariffa di Igiene Ambientale, calcolata dalla società di gestione del servizio, la Nord Milano Ambiente. Tale ripartizione sarà poi approvata dalla Giunta Comunale Nella relazione (SCARICA QUI ) sono presenti alcuni punti "oscuri", come ad esempio, riferendosi al 2009, a pagina 6: "parte delle superfici di utenze domestiche adibite a box, per motivi di gestione amministrativa, sono state inserite d'ufficio in un'apposita categoria appartenente alle utenze non domestiche..."
In sostanza nel 2009 la suddivisione dei costi era ripartita nel 40% sulle utenze domestiche (le famiglie) e il 60%su quelle non domestiche (aziende e commercio). La proposta illustrata in Commissione modifica questo rapporto portandolo sulle utenze domestiche al 43% e al 57% su quelle non domestiche. Il risultato pratico, per stessa ammissione dell'Assessore Marrone, è molto evidente: l'87% delle famiglie di CiniselloBalsamo pagherà per il 2010 dal 10 al 20% in più rispetto all'anno precedente, senza contare l'aumento del 4,5% già approvato con la delibera di aprile. Di contro alcune utenze non domestiche avranno un beneficio variabile dal -5 al +5%, beneficio però mitigato dall'aumento dei costi complessivi del servizio. Non possiamo ritenere utili per la città queste scelte. In un momento in cui tutti, lo Stato, le aziende e le famiglie cercano di risparmiare, la società di gestione aumenta i costi del servizio e, (oltre al danno anche la beffa) va proprio a modificare la ripartizione dei costi a danno dell'87% delle famiglie cinisellesi. E' una scelta sbagliata fatta nel momento sbagliato. E soprattutto non appare propriamente "di sinistra", ma questo è un discorso che non vogliamo nemmeno affrontare. Qui di seguito potete scaricare tutti i documenti relativi a questa ennesima scelta antipopolare. Sorge un dubbio e la tentazione di collegare una serie di eventi è fortissima: 1. nei mesi scorsi il Sindaco aveva accennato la possibilità che l'ipermercato Auchan avesse chiesto (e ottenuto) l'esenzione dal pagamento della TIA a causa dei lavori sulla SS36. 2. Il 16 luglio 2010 era apparso un comunicato-stampa in cui si diceva che il Sindaco ha scritto all'Assessore regionale per dare la possibilità di apertura domenicale ai grandi centri commerciali in difficoltà. 3. Sempre in questo periodo il Sindaco aveva annunciato in Consiglio comunale un tavolo con gli operatori della grande distribuzione e aveva trovato una grande disponibilità al dialogo da parte degli operatori. Non vogliamo fare inutili insinuazioni, ma questa serie di decisioni sequenziali, unite all'ultima, di ripartire in modo diverso la TIA a discapito delle famiglie, presta il fianco a una serie di dubbi e domande. 1. Vero che Auchan ha chiesto l'esenzione della TIA? 2. Se fosse così, si spiegherebbe lo spostamento delle tariffe a carico delle famiglie, con aumenti del 10-20%, visto che la legge prevede che il costo del servizio debba trovare una copertura del 100%. Evidentemente questi dubbi saranno oggetto di prossime interrogazioni consiliari. Comunque rimane un dato certo: pur avendo raggiunto il traguardo del 50% di raccolta differenziata, le famiglie di Cinisello Balsamo pagheranno dal 10 al 20% in più. |
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Ecco il volantino che verrà distribuito il 16 luglio 2010 in contemporanea a quello della Giunta comunale che si lamenta dei tagli della manovra. Siccome i partiti non esistono più, il Sindaco e gli assessori sono costretti a distribuire direttamente loro i volantini, per giustificare i buchi di bilancio, ma...  |
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Discuti quest'articolo nel forum. (6 messaggi) Era il 4 giugno 2009 quando, con una serie di atti abbastanza discutibili, il Comune di Cinisello Balsamo assegnava la gara per la fornitura del sistema antitaccheggio e autoprestito dei libri della biblioteca del nuovo centro culturale Pertini. Valore circa 150.000 euro. Ne avevamo già riportato notizia in questo articolo . Vincitrice della gara era risultata la veronese Bibliotheca Library System e seconda la 3M Italia, con uno scarto di pochi decimi di punto sui 60 massimi previsti. Senonché 3M aveva chiesto di accedere agli atti perché l'offerta di Bibliotheca risultava anomala, in quanto non erano stati indicati, come invece previsto obbligatoriamente, gli oneri per la sicurezza, ma non solo. 3M decide di presentare ricorso al TAR per far annullare la gara, ma nel frattempo il Comune siglava il contratto con l'azienda vincitrice e si faceva consegnare al volo tutta l'attrezzatura. Si sa che quando una fornitura è già stata consegnata, diventa molto più complesso annullare le gare. Però le attrezzature non potevano essere installate perché il centro culturale non era ancora finito, per cui con un'altra genialata il Comune ha pensato bene di affittare uno spazio presso Easybox per stoccare le attrezzature, al modico costo di 3.500 euro all'anno. Dicevamo, 3M ha depositato ricorso perché ritiene che l'esito di gara sia stato falsato. In effetti, dal verbale risulta che l'azienda americana avesse una tecnologia migliore e un prezzo inferiore rispetto all'azienda vincitrice, tuttavia uno dei criteri che formava il punteggio era "la completezza della documentazione" descrittiva delle attrezzature, punto sul quale la vincitrice ha ottenuto il massimo dei voti e che con questo particolare si è aggiudicata la gara, pur avendo un prezzo più alto. Il Comune decide di resistere al ricorso di 3M e il 4 agosto 2009 (4 agosto?!) affida, con la delibera 261/2009 un incarico da 3.500 euro all'Avv. Guido Bardelli per resistere al ricorso. Con la determina 1038/2009, il costo diventa di 4819,50 euro. Il TAR Lombardia, con la sentenza 1831/2010 depositata il 14 giugno 2010 ha dato ragione a 3M Italia, accogliendo la richiesta di danni, statuendo "di ritenere fondato il primo motivo di ricorso (inerente l’omessa iniziale specificazione dei costi per la sicurezza) affermando che “la specificazione successiva di costi inizialmente non dichiarati con imputazione degli stessi all’utile di impresa, integra una illegittima rimodulazione dell’offerta che si pone in insanabile contrasto con il principio di par condicio”, dichiarato assorbite le ulteriori censure di ricorso." Il Comune di Cinisello Balsamo è stato condannato a pagare 11.864 euro + altri 4.000 euro di danni a 3M Italia. Con la delibera 202 dell'8 luglio 2010, la Giunta Comunale decide di non proporre appello e accettare la sentenza del TAR e pagare i danni a 3M Italia. Alla fine, questa infinita serie di scelte approssimate, che danno hanno provocato alla finanza pubblica? Facciamo due conti: circa 2.000 euro per aver scelto l'offerta economicamente meno vantaggiosa. 3.514 euro per l'affito degli spazi Easybox. 4.819 euro per l'incarico all'Avv. Bardelli 11.864 euro di danni chiesti da 3M Italia. 2.000 euro di condanna alle spese processuali. 2.000 euro di condanna al rimborso dell'iscrizione a ruolo.
TOTALE: 26.197 euro, sui quali il Comune dovrà pagare anche gli interessi legali. Allora, secondo voi, chi li dovrebbe pagare questi danni? Ancora una volta i cittadini di Cinisello Balsamo, o chi, con decisioni del tutto opinabili, li ha provocati? |
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Discuti quest'articolo nel forum. (1 messaggi) Fa scalpore la notizia di 300 arresti nel Nord Milano per infiltrazioni dell''Ndrangheta negli appalti e le aderenze politiche che servivano a far passare gli interessi delle "famiglie". Fa ancora più scalpore il video in cui si vede una riunione al Circolo Arci di Paderno Dugnano, intitolato proprio a Falcone e Borsellino. http://www.youtube.com/watch?v=aR7WQhq7TTI Alcuni nomi conosciuti in città, come Oliverio, Nardini e più in alto Colucci e Ponzoni, scuotono le stanze della politica e portano a una riflessione che avevamo già fatto un paio d'anni fa. In vista di Expo 2015 c'era il concreto rischio che alcune organizzazioni criminali avrebbero tentato di infiltrarsi nelle attività d'impresa locali, anche a Cinisello Balsamo, per ottenere vantaggi economici, a danno dell'economia sana della nostra area. L'operazione però doveva essere fatta, come ben ha spiegato Pino Arlacchi nel suo libro "La mafia imprenditrice", non attraverso la violenza, ma con i favori ai politici, alcuni dei quali più facilmente avvicinabili di altri, sfruttando una comune provenienza regionale. Bisogna subito sgombrare il campo sul fatto che la gran parte dei calabresi, dei pugliesi o dei siciliani non sono criminali né sono affiliati a organizzazioni mafiose. I calabresi onesti dovrebbero prendersela con qualche loro corregionale che infanga le loro terre poiché, una volta raggiunte posizioni di potere, si fanno catturare da gente senza scrupoli e pur di mantenere una serie di privilegi non si fanno problemi a scendere a patti con la criminalità organizzata. Per fortuna questo intreccio mortale per l'economia sana del Nord Milano è stato scoperto e bloccato, ma c'è da ritenere che non è certo l'atto finale di una vera e propria guerra tra lo Stato che cerca di mantenere la propria autorevolezza nei confronti dei cittadini e alcuni gruppi di parenti-conoscenti-amici-complici che tentano in ogni modo di mettere le mani sul Paese. |
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Discuti quest'articolo nel forum. (15 messaggi)  Il governo di Cinisello Balsamo, che ha iniziato il suo percorso con grandi aspettative nel 2009, sta pian piano mostrando la sua vera natura, e cioè di un insieme molto ristretto di persone che stanno pianificando, a tavolino, le loro sorti personali e quelle di altre poche, pochissime persone, a svantaggio di tutti gli altri cittadini. I partiti della coalizione di maggioranza, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista e Italia dei Valori sono incapaci di delineare un percorso di indirizzo per lo sviluppo della città e si limitano, non senza un certo imbarazzo generale, a votare a favore di tutte le proposte che la Giunta comunale sforna con un'intensità quantomeno sospetta: L'ultima dimostrazione si è avuta nella riunione della Commissione Territorio del 1 luglio 2010, chiamata a discutere del Piano Energetico Comunale. Nessun consigliere della maggioranza ha posto una sola domanda su un documento così importante. Silenzio totale dopo la relazione del Dr. Bigatti. La discussione è stata alimentata da numerose domande dei consiglieri del PDL Berlino e Visentin, oltre alle mie, visto che sul tema energia e PGT la Lista Civica ha organizzato anche una serata di discussione in Villa Ghirlanda. Si assiste sempre più a incontri desolanti inutili sul futuro di Cinisello Balsamo. Il PD e gli altri partiti, sono incapaci di confrontarsi con la città sul tema del Piano di Governo del Territorio, e questo lascia spazio alle fissazioni di un Sindaco che sta gestendo a titolo personale le sorti della nostra città, come se la sua elezione corrispondesse a un titolo di proprietà di Cinisello Balsamo. Se a questo si sommano una serie di decisioni della Giunta (scoperte per caso) attraverso il controllo delle delibere e delle determinazioni dirigenziali, il cerchio si chiude e dimostra nella sua interezza la pochezza e la contradditorietà della proposta politica delle forze che governano la nostra città.
In una tale situazione, esasperati dal continuo calpestìo delle regole e degli impegni assunti, la Lista Civica ha pubblicato il seguente comunicato stampa, che denuncia le contraddizioni di chi ci governa:
La Lista Civica Cittadini Insieme esprime profonda indignazione e farà sentire la propria protesta per l'atteggiamento della Giunta Comunale di Cinisello Balsamo la quale, senza alcun rispetto per i documenti vincolanti votati all'unanimità dal Consiglio Comunale in data 26 gennaio 2010, ha imposto una variazione di bilancio che esclude lo stralcio del Cinema Marconi dal piano delle alienazioni 2010, contrariamente a quanto promesso in più occasioni dai vari assessori e dallo stesso Sindaco. L'ordine del giorno vincolante impegnava il Sindaco e la Giunta a stralciare, alla prima variazione di bilancio, l'alienazione del Cinema Marconi dal bilancio di previsione 2010, sul quale addirittura avevamo scoperto la previsione di un cambio di destinazione d'uso per la realizzazione di un'area commerciale. Nonostante ciò, l'Assessore al Bilancio, dopo oltre 5 mesi non è stato in grado di dare una spiegazione valida e ha imposto ai partiti della maggioranza di governo della città, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista e Italia dei Valori l'approvazione di una variazione di bilancio senza questo stralcio, limitandosi a un'ulteriore "promessa" che ciò verrà fatto alla seconda variazione. I rappresentanti di questi partiti, nonostante avessero votato a favore dell'impegno per la Giunta, hanno deciso di votare a favore della variazione così come presentata. Questo comportamento è fortemente deprecabile e lesivo dei doveri che la Giunta Comunale ha nei confronti del Consiglio Comunale e dei cittadini di Cinisello Balsamo. Dimostra che l'interesse primario della Giunta che governa Cinisello Balsamo è il bene del Comune e non il bene comune. Se a tutto ciò sommiamo: 1. l'approvazione nel silenzio più totale di una delibera che permette a Nokia Siemens Network, l'azienda che dopo aver licenziato 200 lavoratori se n'è pure andata dalla nostra città, di installare in via Cilea un'antenna di telecomunicazioni alta "meno di 30 metri" (parole dell'Assessore alle Politiche ambientali) senza coinvolgere, come prevede il regolamento, i Comitati cittadini del quartiere interessato, 2. alla grottesca situazione del Centro culturale, esempio di spreco abnorme di risorse pubbliche, sul quale il bando per la gestione della libreria è addirittura andato deserto (a dimostrazione che nessun imprenditore crede nelle potenzialità di questa costosissima struttura, incredibilmente progettata in classe energetica D), 3. alla paradossale gestione dei contratti sul trasporto pubblico, con la decisione di portare immediatamente in votazione, senza uno straccio di documento deliberativo, la liquidazione del Consorzio Trasporti Pubblici per "svicolare" dai debiti sottoscritti con la stessa società, che ammontano a oltre 4 milioni di euro, 4. alla presentazione frammentaria e provvisoria del Piano di Governo del Territorio, con documenti che, secondo le parole del Sindaco, sono ancora delle bozze e cambieranno a breve, a dimostrazione di una serie di trattative per creare "il vestito" a una città che prevede, a dispetto delle promesse elettorali, l'edificazione dell'area dell'Ex-ovocultura, oppure concedere l'abbattimento dell'Istituto Peano e la costruzione di quasi 200 appartamenti per far cassa con gli oneri di urbanizzazione per finanziare una miriade di consulenze esterne su qualsiasi tema, tra le quali spicca (determina n. 710 del 1-6-2010, allegata) l'ennesima consulenza per la verifica del vestiario del personale comunale, alla faccia del vituperato Patto di Stabilità. Tutto ciò dimostra una gestione molto approssimata delle risorse pubbliche e solo il controllo quotidiano di tutte le delibere e delle determinazioni dirigenziali svela nella sua interezza, nella totale delegittimazione del Consiglio Comunale e infilando una serie di scelte sbagliate che peseranno per anni sui cittadini di Cinisello Balsamo. Non si governa una città così. E' necessario ridare dignità a Cinisello Balsamo, al suo Consiglio Comunale e ai suoi cittadini. Stanno svendendo la nostra città. E' arrivato il momento di dire basta a questi sprechi enormi e a questo modo clientelare di gestire oltre 75 milioni di euro dei cinisellesi. La nostra città merita molto di meglio. Enrico Zonca Lista Civica Cittadini Insieme E quale è stata la risposta del PD alla denuncia di questi problemi? QUESTA, inviata attraverso l'Uffico Consiglio del Comune di CInisello Balsamo (cioè è stata usata la struttura del Comune per un comunicato del PD, complimenti!). Lascio a voi i commenti. Ditemi voi se questo è il modo di fare politica a Cinisello Balsamo. Risposta al comunicato stampa della Lista Civica Cittadini Insieme del 30/06/2010 Il Partito Democratico, stanco del protagonismo fantasioso, inutile e puramente personalistico del rappresentante in Consiglio Comunale della lista civica Cittadini Insieme, esprime piena ed indiscussa solidarietà all'operato dell'assessore al bilancio e della giunta nella sua totalità e ribadisce la ferma volontà che non si procederà alla vendita del cinema Marconi cosi come sancito dal Consiglio Comunale. Il Partito Democratico e le forze di maggioranza, che hanno ricevuto dai cittadini il mandato a governare la nostra città hanno spento da tempo i riflettori della campagna elettorale per sviluppare, con senso di responsabilità, proposte concrete e coerenti tese a risolvere i bisogni della cittadinanza, pur in presenza di una pesantissima situazione economica che ha investito il nostro paese e di conseguenza la nostra città. Al consigliere Zonca mi permetto un suggerimento: prenda atto che formalismi insignificanti e proclami altisonanti rivolti ai cittadini non lo aiutano ad accrescere il suo consenso elettorale, ma provocano solo confusione politica nei suoi stessi elettori, evidenziano la pochezza dei contenuti dei suoi programmi politici e, soprattutto, non contribuiscono a favorire un confronto politico costruttivo e propositivo nella città. Franco Marsiglia segretario PD Cinisello Balsamo lì 02/07/10 Che tristezza! Una reazione scomposta e senza contenuti. Un attacco personale inutile quanto dannoso per lo stesso PD, perché dà maggior credito alle ragioni di chi, come me e altri consiglieri della minoranza, sta assistendo all'inesorabile agonia di una città che nella mente perversa dei suoi amministratori dovrebbe aumentare la sua popolazione di oltre 5.000 abitanti nei prossimi anni. Sfidiamo il PD a un confronto pubblico su questi temi, vogliamo discutere non solo in Consiglio Comunale (dove la discussione non esiste) ma in un pubblico dibattito sull'opportunità di queste scelte e sulla validità dello sviluppo della città così come proposto dalla Giunta comunale. Il PD abbia il coraggio di esporsi pubblicamente su questi temi, organizzi un incontro pubblico di confronto e noi ci saremo ad esporre le nostre ragioni. Enrico Zonca |
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Ci limitiamo, senza commentare, a segnalare la notizia apparsa il 30 giugno 2010 sul sito www.corriere.it: http://milano.corriere.it/ I commenti li lasciamo a voi. Ma dove ci stanno portando? |
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