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Continuano i salti mortali da parte della Giunta comunale di Cinisello Balsamo per giustificare il mancato impegno a togliere il Cinema Marconi dalle alienazioni del 2010, così come imposto da un Ordine del Giorno votato all'unanimità dal Consiglio Comunale il 26 gennaio 2010. L'ultima in termini di tempo è che per togliere il Marconi, invece di ridurre i costi di 800mila euro, bisogna vendere qualche altra proprietà comunale, e tra le righe è uscita l'idea di vendere la sede della Scuola Civica di Musica.
Forse è bene ricordare a questi scienziati della politica creativa che quell'immobile ha un valore storico importante, visto che era la sede del Comune di Balsamo. Quindi non ci provino nemmeno a proporre un'altra volta questa soluzione, perché si scatenerebbe l'orgoglio balsamese in tutta la sua rabbia. Dopo aver privato la città di quasi tutti i reperti storici (Piazza Gramsci, le ville storiche, ecc.) adesso ci provano con la sede della scuola civica. Che nessuno si azzardi a fare una simile proposta!
 
Intervento di Enrico Zonca sul quartiere Crocetta 26-10-2009  E-mail

Ecco il testo dell'intervento di Enrico Zonca al Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo del 26 ottobre 2009 sul quartiere Crocetta, per il quale il PDL aveva presentato un Ordine del Giorno sul fenomeno della morosità  (poi ritirato, perché sostituito da un altro OdG comune di tutti i gruppi consiliari, approvato a grande maggioranza (astenuto il SIndaco).

Grazie Presidente.
Abbiamo saputo che poi alla fine l’emergenza che si è creata andrà un po’ a scemare, e a diventare un po’ come il problema dello scorso anno, ma questo non significa aver risolto il problema. Questo malessere arriva da lontano, non è nato oggi, noi lo avevamo già detto parecchio tempo fa. Nel 2002 gli stranieri a Cinisello Balsamo erano 2000, oggi sono 10.000, quindi cambia decisamente la situazione, nel 2008 erano 8000, oggi sono circa 10.000. 

È chiaro che in una situazione di crisi, l’impoverimento graduale della popolazione colpisce prima di tutto i ceti più deboli, e i ceti più deboli in questo momento sono rappresentati da persone immigrate, che hanno una precarietà sia nella vita professionale, sia anche nella stabilità dell’abitazione. Quindi non è sorprendente il fatto che ci sia un turnover più accentuato dove ci sono più stranieri, è normale questa cosa. 

Quello che non è normale, è che il problema della morosità, che è particolarmente sentito nel Quartiere Crocetta, dove probabilmente ci sono cittadini un po’ più attivi, in realtà è un problema cittadino. Ci sono molte altre zone di Cinisello Balsamo che hanno lo stesso problema, quindi è un problema di furbizia o è un problema di malessere sociale? Probabilmente sono entrambi.

Allora noi dobbiamo essere capaci, noi come Amministrazione Comunale, essere capaci di riuscire a distinguere i furbi dalle persone che hanno bisogno. Questo dobbiamo riuscire a distinguere. 

Quello che non siamo riusciti a distinguere, ed è questo secondo me l’errore vero, non siamo riusciti a distinguere da subito, o comunque quando si è creato il problema, il fatto che ci fossero dei furbi che sub-affittavano i loro appartamenti per fini di lucro. Quello era il momento in cui intervenire in modo drastico nei confronti dei proprietari degli appartamenti, perché non dobbiamo dimenticarci che fino a tre anni fa, assistevamo alle pubblicità televisive, in cui gli istituti bancari davano il 100% del mutuo o anche di più. Tu portavi la porta e loro ti davano tutto il resto, era un classico, ed eravamo bombardati da questa voglia di indebitamento, perché era un momento in cui le banche avevano bisogno di acquisire nuove clientele e nuovi mercati. 

Sfido chiunque oggi ad andare a chiedere il 100% ad una banca, addirittura c’è stata anche una proposta all’Unione Europea, di limitare al 60% l’erogazione dei mutui per le abitazioni. Allora forse qualcuno ha esagerato. Qualcuno ha lasciato le maglie troppo larghe, e ha permesso a persone che avevano ben altri obiettivi, che non stabilirsi a Cinisello Balsamo con la loro famiglia, ha permesso ad alcune persone di sfruttare questa opportunità, per fare delle operazioni lucrative. 

Ovviamente queste sono le prime persone che non pagheranno mai le spese condominiali, perché il loro obiettivo non era quello di stabilirsi a Cinisello con una loro famiglia, era quello di fare più soldi possibili nel più breve tempo possibile. Questo è stato l’errore, quello di non accorgersi che stava avvenendo questo fenomeno. 

Questo fenomeno è stato sollevato dai cittadini che lì ci vivono da sempre, che hanno segnalato ai loro Amministratori, all’Amministrazione Comunale, alle Forze dell’ordine, che stavano succedendo delle cose strane. Solo grazie alla costanza ed alla forza di volontà di questi cittadini, si è arrivati questa sera a discutere di questo problema. Quindi come ne usciamo? Io sono assolutamente contrario, l’ho già detto in mille occasioni, ad istituire un fondo comunale per pagare le spese condominiali ai furbi, mi dispiace ma io sarò sempre contrario a questo tipo di soluzione del problema, perché è sbagliato, vuol dire che domani mattina i furbi se sono cento, diventeranno duecento.

Noi dobbiamo aiutare le persone oneste, non aiutare i furbi, quindi noi dobbiamo per forza intervenire in questo momento, in uno stato di emergenza bisogna intervenire con delle misure di emergenza. Quindi a mali estremi, estremi rimedi. 

Poi benissimo tutte le operazioni di tentativo di integrazione, più che bene, obbligatorio, è proprio mandatorio fare questo lavoro anche ad esempio qui, nell’Amministrazione Comunale bisognerebbe fare questa cosa. Uno straniero che non parla italiano viene qui in Comune per chiedere un certificato, ha qualche problema, quindi è giusto fare la traduzione dei regolamenti condominiali, è giusto fare la traduzione delle regole di convivenza, però se uno le prende e le butta nel cestino, è come se non avessimo fatto nulla. Quindi situazione di emergenza, misure di emergenza.

Mi fa piacere che il Sindaco abbia incontrato alcuni cittadini, un solo amministratore, in realtà sarebbe bello – ad esempio – coinvolgere più amministratori e non solo della Crocetta. L’altra sera il Consigliere Acquati ha denunciato lo stesso problema in un'altra zona di Cinisello Balsamo, non è che venti anni fa era Sant’Eusebio la Quarto Oggiaro di Cinisello Balsamo, oggi è la Crocetta, assolutamente no. 

Alla Crocetta noi dobbiamo portare qualità, se vogliamo aumentare la qualità di vita dei cittadini, e soprattutto vogliamo che si stabilizzi una sorta di situazione, e non peggiori ulteriormente. Poi magari, come effetto collaterale avremo anche un aumento dei valori immobiliari, e a quel punto i turnover diminuiranno, perché quando le case costano di più, uno prima di comprarla ci pensa due volte. 

Sono tutti effetti collaterali che devono essere messi uno dopo l’altro, e devono funzionare insieme. Quindi in questo momento è obbligatorio spingere l’acceleratore sulla repressione, è brutto dirlo ma bisogna farlo, bisogna farlo perché siamo arrivati ad una situazione di emergenza. Non abbiamo più il tempo di pensare ad una Commissione che ragiona sullo sviluppo sociale della Crocetta dagli anni ’70 ad oggi, e capire che cosa succederà nei prossimi venti anni, perché i problemi li abbiamo oggi. 

Poi vogliamo fare la Commissione? Benissimo, è ovvio che in questa Commissione i protagonisti non saranno i Consiglieri Comunali, saranno i cittadini che vogliono impegnarsi per migliorare il loro quartiere, come minimo. Quindi bene il fatto che ci siano stati questi incontri, capisco che questa mozione può creare dei problemi all’Amministrazione Comunale, potrebbe essere, magari mi aspetto una proposta per modificare qualche parte che potrebbe dare un po’ di fastidio al Consigliere Russomando. 

In sostanza sarebbe bello uscire stasera, con un documento che fa capire alla città che noi ci siamo, che quello che possiamo fare, quel minimo che possiamo fare come Amministrazione Comunale, lo facciamo. Senza fare fondi straordinari, senza fare  piani di emergenza, ma facendo pressione sulle entità con le quali noi possiamo lavorare, quindi la Polizia locale, i Carabinieri, ma anche gli stessi amministratori. Agevolare – ad esempio – le procedure giudiziarie, perché anche quello è un altro problema. 

L’amministratore manda all’asta l’appartamento e l’asta va deserta. Conosco extracomunitari che volevano comprare un appartamento, hanno detto: "no, se è lì non lo compriamo", cioè siamo arrivati al colmo. Dobbiamo fermare questo fenomeno, perché dobbiamo riportare questo Quartiere ed altre zone di Cinisello Balsamo alla giusta dimensione, alla dimensione di comunità. È una comunità più complessa, certamente, rispetto ad altre, però come si è risolto il grave problema che c’era venti anni fa a Sant’Eusebio, noi abbiamo l’obbligo di risolverlo nel Quartiere Crocetta, dando più qualità. 

Se ci sono da fare delle scelte politiche di investimento su servizi, su infrastrutture, sulle stesse scelte urbanistiche, forse è meglio dare priorità ad un quartiere che ne ha più bisogno, rispetto ad altri quartieri o ad altre aree che invece rappresentano solamente uno sviluppo estetico della città. Lancio questa proposta, la proposta è vediamo se riusciamo a trovare un minimo comune denominatore su questo documento, sappiamo che sono in atto da parte dell’Amministrazione Comunale alcune azioni, mi piacerebbe che uscissimo di qua anche con dei tempi, cioè quando verrà fatto e da chi verrà fatto cosa.

In modo che possiamo avere anche la certezza che certi impegni poi verranno rispettati, e quindi uno potrà dire: hanno mantenuto la parola, non hanno mantenuto la parola.

 
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