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Discuti quest'articolo nel forum. (4 messaggi) Come per le famiglie, anche i bilanci degli enti pubblici sono colpiti da una diminuzione di risorse economiche ed è obbligatorio, per tutti, ottimizzarle e rinunciare a certe "leggerezze" che in passato hanno caratterizzato l'utilizzo dei soldi dei cittadini. A Cinisello Balsamo si è scelto di ridurre le spese in certi settori considerati non strategici, concentrando gli sforzi di mantenimento delle risorse su altri, ad esempio i servizi sociali e culturali. In un periodo di difficoltà a reperire risorse finanziarie, ci si aspetta quindi che tutta la macchina amministrativa si adegui a questi criteri, ma purtroppo così non è, e dalle piccole cose si nota come la cultura dello spreco si ancora vincente, anche a Cinisello Balsamo. In breve, i fatti: Per il nuovo centro culturale Pertini è stata avviata una gara per la fornitura di attrezzature a radiofrequenza per la biblioteca, in sostanza un sistema antitaccheggio e di autoprestito. Il 4 giugno 2009 viene deciso di acquistare le attrezzature da un'azienda di Verona, che chiameremo A, con la determinazione 749/2009. Un altro partecipante alla gara (che chiameremo B) però fa ricorso al TAR e chiede l'annullamento della determinazione. Noncurante dell'iniziativa di B al TAR Lombardia, il 28 luglio 2009 il Comune sigla in tutta fretta il contratto con la società dichiarata vincitrice della gara e concorda anche l'immediata consegna delle attrezzature e qualche giorno dopo, esattamente il 4 agosto 2009, la Giunta Comunale approva la delibera 261/2009 per resistere in giudizio davanti al TAR sul ricorso di B. Il 5 agosto 2009 (cioè il giorno dopo) con la determina 1038/2009, viene conferito l'incarico all'Avv. Guido Bardelli per resistere, per conto del Comune di Cinisello Balsamo, al ricorso di B al TAR - costo 4.819,50 euro. Le attrezzature quindi vengono consegnate. A questo punto, oltre al danno, anche la beffa. Viene firmata la determinazione 1346/2009 il 2 ottobre 2009, nella quale si legge: Il servizio Cultura, tenuto conto delle attuali esigenze di servizio e dei tempi di realizzazione della nuova sede (Il centro culturale Pertini, ndr) ha concordato con A modalità più precise di esecuzione del contratto. (...) Queste modalità prevedono, oltre all'installazione nell'attuale sede di alcune attrezzature (...) il deposito presso questa amministrazione delle altre attrezzature oggetto della fornitura, in attesa del completamento del Nuovo Centro Culturale e dell'installazione delle stesse nella nuova sede. Poiché si tratta di materiale elettronico, in imballo originale, per un valore pari a 31.000 euro IVA esclusa, è necessario immagazzinarlo in luogo sicuro, dove altri non possano accedere, controllato, lontano da urti, vibrazioni o spostamenti accidentali, luogo che sia anche fresco, senza infiltrazione né condensa e esente da forti escursioni termiche. Non abbiamo trovato un locale con tali caratteristiche tra quelli comunali. A tal fine è stato individuato presso Easybox Self Storage di Cinisello uno spazio per dimensioni (6 mq con altezza 2,70 m) e caratteristiche adatte allo scopo. - costo 3.514,00 euro. Ma come se non fosse finita, il 19 ottobre 2009 arriva un'altra determinazione, la 1396/2009, che dispone la spesa di altri 3.240 euro per l'installazione di parte delle attrezzature presso l'attuale biblioteca civica. Ciò significa che non era stata compresa nella gara nemmeno l'installazione delle attrezzature? Inutile dire che un preventivo da Easybox per lo stesso spazio, chiesto da un privato, ha un costo di oltre la metà, ma la vicenda, che non è certo destinata a finire con una polemica da poche migliaia di euro, è il sintomo di una gestione farraginosa, poco trasparente, sprecona e poco lungimirante che, nonostante tutti gli appelli e le buone intenzioni, vince sempre, anche a Cinisello Balsamo, nell'indifferenza assoluta di chi governa la città. Il segnale importante da lanciare a questi signori è che ora, qualcuno si sta prendendo la briga di documentarsi, leggere le delibere e le determinazioni, verificare e segnalare, anche attraverso questo canale, le storture di un sistema senza controlli che genera enormi sprechi di denaro pubblico.
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