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Continuano i salti mortali da parte della Giunta comunale di Cinisello Balsamo per giustificare il mancato impegno a togliere il Cinema Marconi dalle alienazioni del 2010, così come imposto da un Ordine del Giorno votato all'unanimità dal Consiglio Comunale il 26 gennaio 2010. L'ultima in termini di tempo è che per togliere il Marconi, invece di ridurre i costi di 800mila euro, bisogna vendere qualche altra proprietà comunale, e tra le righe è uscita l'idea di vendere la sede della Scuola Civica di Musica.
Forse è bene ricordare a questi scienziati della politica creativa che quell'immobile ha un valore storico importante, visto che era la sede del Comune di Balsamo. Quindi non ci provino nemmeno a proporre un'altra volta questa soluzione, perché si scatenerebbe l'orgoglio balsamese in tutta la sua rabbia. Dopo aver privato la città di quasi tutti i reperti storici (Piazza Gramsci, le ville storiche, ecc.) adesso ci provano con la sede della scuola civica. Che nessuno si azzardi a fare una simile proposta!
 
Raddrizziamo le antenne  E-mail
Discuti quest'articolo nel forum. (4 messaggi) antenna Nokia-SiemensIl Patto di stabilità gioca dei brutti scherzi anche a chi vuole sembrare un ottimo amministratore pubblico. Il nostro Comune fa del suo meglio per recuperare risorse extra e "tirare avanti" per mantenere un carrozzone costosissimo  che farebbe impallidire anche l'AD di Alitalia.
Tant'è che i nostri bravi amministratori hanno ancora una volta dato il meglio di sé e ne hanno fatta un'altra delle loro, degna dei più capaci acrobati della coerenza politica e amministrativa, come spesso accade, fregandosene del bene comune e preoccupandosi solo del bene del Comune. Nei mesi scorsi i nostri prodi hanno affrontato con il piglio degli impavidi difensori dei lavoratori Nokia-Siemens, di Cinisello Balsamo facendosi fotografare in mezzo a loro, pubblicando comunicati-stampa di fuoco sull'azienda che però imperterrita ha comunque continuato a licenziare, fino al punto di andarsene da Cinisello Balsamo. Si sono sprecati i comunicati di solidarietà verso i lavoratori, uniti alla condanna per il comportamento di Nokia-Siemens. Un ottimo lavoro d'immagine che però non è servito a nulla.
Spenti i riflettori sulla situazione dell'azienda di via Gorki, l'8 giugno scorso, (assenti Gasparini e Marrone) la Giunta comunale ha approvato una piccola, insignificante, nonché incredibile delibera (la n. 178, eccola qui ) che concede a Nokia-Siemens Network la servitù temporanea di un'area a ridosso del campo sportivo Scirea "per la realizzazione di una stazione radio-base per telecomunicazioni, comprensiva di tutte le necessarie strutture, antenne ed apparecchiature radio per la diffusione di segnali di telecomunicazioni". Il tutto al modico canone d'affito di 19.000 euro + IVA all'anno, per un periodo "temporaneo" di SEI ANNI, rinnovabile di altri 6 su richiesta dell'azienda. Ma come, da una parte si sparano parole di fuoco contro un'azienda che non ha avuto scrupoli a licenziare 200 persone e dall'altra, senza gli stessi scrupoli, si fanno affari con la stessa azienda? Ma non solo: nella delibera non si fa alcun riferimento alla potenza dell'impianto ma solo alle condizioni economiche dell'operazione, a dimostrazione che l'unico interesse era "portare a casa" un po' di soldi, infischiandosene della potenziale pericolosità di un simile impianto, a ridosso di abitazioni e un impianto sportivo frequentato da centinaia di ragazzi.
Il colmo è che nella delibera si fa riferimento al regolamento per le installazioni di impianti per le telecomunicazioni, ma pare che nessun assessore lo abbia letto, (lo linkiamo qui così lo possono leggere tutti, non solo i nostri amministratori) poiché a pagina 4 si dice esplicitamente: "il comune assicura, durante le singole fasi del procedimento, la partecipazione dei Comitati e delle associazioni dei cittadini appositamente sorti, nelle forme previste dalla Legge n. 241/90 e dalla Legge 36/2001, in quanto portatori degli interessi collettivi dei cittadini rappresentati, fatto salvo l’obbligo di riservatezza sui dati dei piani industriali dei gestori." Il 28 giugno 2010, durante il Consiglio Comunale è stato comunicato alla Giunta dell'esistenza del regolamento antenne e di un Comitato che da anni è portatore degli interessi collettivi dei cittadini, chiamato Comitati Itaca . Dice niente il nome?
Come al solito, si fa di tutto per strappare l'applauso dimostrandosi solidali contro i cattivoni che vogliono licenziare, ma passata la buriana, ci si siede al tavolo con i cattivoni (tanto chi è stato licenziato non serve più) e si fanno affari con loro, "dimenticandosi" il rispetto delle persone e dei regolamenti vigenti. Ci pare che, con un'espressione ora di moda, si sia veramente passato il segno. Quello della decenza.
 
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