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Quando non si può stare zitti |
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Discuti quest'articolo nel forum. (1 messaggi) Fa scalpore la notizia di 300 arresti nel Nord Milano per infiltrazioni dell''Ndrangheta negli appalti e le aderenze politiche che servivano a far passare gli interessi delle "famiglie". Fa ancora più scalpore il video in cui si vede una riunione al Circolo Arci di Paderno Dugnano, intitolato proprio a Falcone e Borsellino. http://www.youtube.com/watch?v=aR7WQhq7TTI Alcuni nomi conosciuti in città, come Oliverio, Nardini e più in alto Colucci e Ponzoni, scuotono le stanze della politica e portano a una riflessione che avevamo già fatto un paio d'anni fa. In vista di Expo 2015 c'era il concreto rischio che alcune organizzazioni criminali avrebbero tentato di infiltrarsi nelle attività d'impresa locali, anche a Cinisello Balsamo, per ottenere vantaggi economici, a danno dell'economia sana della nostra area. L'operazione però doveva essere fatta, come ben ha spiegato Pino Arlacchi nel suo libro "La mafia imprenditrice", non attraverso la violenza, ma con i favori ai politici, alcuni dei quali più facilmente avvicinabili di altri, sfruttando una comune provenienza regionale. Bisogna subito sgombrare il campo sul fatto che la gran parte dei calabresi, dei pugliesi o dei siciliani non sono criminali né sono affiliati a organizzazioni mafiose. I calabresi onesti dovrebbero prendersela con qualche loro corregionale che infanga le loro terre poiché, una volta raggiunte posizioni di potere, si fanno catturare da gente senza scrupoli e pur di mantenere una serie di privilegi non si fanno problemi a scendere a patti con la criminalità organizzata. Per fortuna questo intreccio mortale per l'economia sana del Nord Milano è stato scoperto e bloccato, ma c'è da ritenere che non è certo l'atto finale di una vera e propria guerra tra lo Stato che cerca di mantenere la propria autorevolezza nei confronti dei cittadini e alcuni gruppi di parenti-conoscenti-amici-complici che tentano in ogni modo di mettere le mani sul Paese.
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