|
Discuti quest'articolo nel forum. (6 messaggi) Era il 4 giugno 2009 quando, con una serie di atti abbastanza discutibili, il Comune di Cinisello Balsamo assegnava la gara per la fornitura del sistema antitaccheggio e autoprestito dei libri della biblioteca del nuovo centro culturale Pertini. Valore circa 150.000 euro. Ne avevamo già riportato notizia in questo articolo . Vincitrice della gara era risultata la veronese Bibliotheca Library System e seconda la 3M Italia, con uno scarto di pochi decimi di punto sui 60 massimi previsti. Senonché 3M aveva chiesto di accedere agli atti perché l'offerta di Bibliotheca risultava anomala, in quanto non erano stati indicati, come invece previsto obbligatoriamente, gli oneri per la sicurezza, ma non solo. 3M decide di presentare ricorso al TAR per far annullare la gara, ma nel frattempo il Comune siglava il contratto con l'azienda vincitrice e si faceva consegnare al volo tutta l'attrezzatura. Si sa che quando una fornitura è già stata consegnata, diventa molto più complesso annullare le gare. Però le attrezzature non potevano essere installate perché il centro culturale non era ancora finito, per cui con un'altra genialata il Comune ha pensato bene di affittare uno spazio presso Easybox per stoccare le attrezzature, al modico costo di 3.500 euro all'anno. Dicevamo, 3M ha depositato ricorso perché ritiene che l'esito di gara sia stato falsato. In effetti, dal verbale risulta che l'azienda americana avesse una tecnologia migliore e un prezzo inferiore rispetto all'azienda vincitrice, tuttavia uno dei criteri che formava il punteggio era "la completezza della documentazione" descrittiva delle attrezzature, punto sul quale la vincitrice ha ottenuto il massimo dei voti e che con questo particolare si è aggiudicata la gara, pur avendo un prezzo più alto. Il Comune decide di resistere al ricorso di 3M e il 4 agosto 2009 (4 agosto?!) affida, con la delibera 261/2009 un incarico da 3.500 euro all'Avv. Guido Bardelli per resistere al ricorso. Con la determina 1038/2009, il costo diventa di 4819,50 euro. Il TAR Lombardia, con la sentenza 1831/2010 depositata il 14 giugno 2010 ha dato ragione a 3M Italia, accogliendo la richiesta di danni, statuendo "di ritenere fondato il primo motivo di ricorso (inerente l’omessa iniziale specificazione dei costi per la sicurezza) affermando che “la specificazione successiva di costi inizialmente non dichiarati con imputazione degli stessi all’utile di impresa, integra una illegittima rimodulazione dell’offerta che si pone in insanabile contrasto con il principio di par condicio”, dichiarato assorbite le ulteriori censure di ricorso." Il Comune di Cinisello Balsamo è stato condannato a pagare 11.864 euro + altri 4.000 euro di danni a 3M Italia. Con la delibera 202 dell'8 luglio 2010, la Giunta Comunale decide di non proporre appello e accettare la sentenza del TAR e pagare i danni a 3M Italia. Alla fine, questa infinita serie di scelte approssimate, che danno hanno provocato alla finanza pubblica? Facciamo due conti: circa 2.000 euro per aver scelto l'offerta economicamente meno vantaggiosa. 3.514 euro per l'affito degli spazi Easybox. 4.819 euro per l'incarico all'Avv. Bardelli 11.864 euro di danni chiesti da 3M Italia. 2.000 euro di condanna alle spese processuali. 2.000 euro di condanna al rimborso dell'iscrizione a ruolo.
TOTALE: 26.197 euro, sui quali il Comune dovrà pagare anche gli interessi legali. Allora, secondo voi, chi li dovrebbe pagare questi danni? Ancora una volta i cittadini di Cinisello Balsamo, o chi, con decisioni del tutto opinabili, li ha provocati?
|