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Non nel mio giardino!  E-mail
Sta girando sul Web un volantino dell'Associazione "Amici Parco del Grugnotorto". Si tratta di un'associazione (non sappiamo se regolarmente costituita o meno) che ha preso le difese del Parco qualche anno fa e che oggi, improvvisamente, pubblica un documento nel quale tocca i problemi sollevati dai vari comitati negli ultimi mesi, purtroppo con un taglio molto diverso da quello che ci sarebbe potuti aspettare da un'associazione di cittadini nata, stando al nome, per la difesa di un parco. Si tratta di un documento che sembra scritto da un partito politico. Anzi, vogliamo essere più espliciti: dettato da un partito politico, anzi, più precisamente, da una parte di un partito politico. O più semplicemente da qualcuno che non vuole che venga costruito qualcosa davanti a casa sua. Vale sempre il detto "Not in my backyard", non nel mio giardino. Ma di fianco a quel giardino qualcuno ha pensato di costruire una centrale con 6 ciminiere. Probabilmente gli estensori di questo documento non hanno la vista-ciminiere e quindi non è un loro problema. Lo è molto di più il Centro-città... mah...
Ecco il testo integrale: a voi i commenti. Premete "Leggi tutto" e stupitevi!

Presumiamo che tutti siamo a conoscenza della complessità  del quadro politico istituzionale Cinisellese che vede, ormai da molti mesi, la maggioranza di centro – sinistra che ci governa impegnata in una forte discussione interna e conseguenti tensioni.
A nostro avviso tale situazione è data sia da cause dipendenti dal quadro politico nazionale, che al momento non ci interessa evidenziare, sia da forti divisioni locali non tanto nel merito delle scelte, ma più che altro rispetto all'opportunità di attuarle oggi.
E' evidente che chi avrebbe ritorni di immagine, sia positivi che negativi, sarebbero quelle forze politiche che esprimono le massime cariche di governo della nostra città.
Utilizzando questa chiave di lettura si possono comprendere - ma non condividere - le tensioni e il conseguente immobilismo.
Per quanto riguarda le forze politiche del centro destra riteniamo che le stesse, nonostante i loro tentativi di strumentalizzazione, non abbiano alcun titolo ad erigersi a difensori dell'ambiente e difficilmente credibili quando parlano di partecipazione dei cittadini, qualità della vita, etc.
A questo proposito evidenziamo solo alcuni piccoli esempi di cosa vorrebbero fare i loro partiti laddove governano:
* dare il potere alla regione affinché abbia l'ultima parola in tema di edificazione nei parchi;
* appena tornati al governo di Monza oltre a voler ampliare l'autodromo a scapito dell'area del parco, stanno cercando di ripristinare il tentativo di costruire sull'area della Cascinazza, di proprietà di Paolo Berlusconi.
A Cinisello, negli ultimi mesi sono apparsi alcuni comitati, molto attivi sulla rete informatica, che stanno esprimendo un' opposizione a tutte le possibili problematiche oggi esistenti in città; opposizione che si caratterizza, a nostro avviso, più su un piano pregiudizialmente contrario a questa amministrazione che nel merito delle questioni e che utilizza linguaggi e metodi di confronto che si caratterizzano più per il loro facile populismo e presunzione che per la loro capacità propositiva.
I temi andrebbero affrontati dalle varie rappresentanze con serietà e conoscenza, anziché in modo farraginoso e inconcludente, come dimostrano alcuni anche nello svolgimento degli incontri cittadini.
Ciò non significa assolutamente assolvere chi ha gestito la nostra città (tutti i cittadini stanno  pagando le conseguenze ambientali di alcune scelte scellerate, fatte alla fine degli anni  '80 quando gli amministratori di allora approvarono i progetti speciali che hanno modificato  negativamente il nostro territorio, il progetto 4.8 con l'edificazione di 146.000 mq nell'area del parco Grugnotorto è uno di questi.)
Riteniamo che una pur forte e radicale critica, oltre ad essere accompagnata da una capacità propositiva, non deve farci dimenticare che al di là delle persone che nei diversi momenti rappresentano le forze politiche, le stesse si caratterizzano per valori, obiettivi e metodi.
Fatte queste considerazioni entriamo più nel merito delle questioni e in particolare di quella che ci riguarda più da vicino:

Centro Città:
Premesso che ad oggi una proposta definita e certa da parte dell'Amministrazione non è data, l'ultima di cui siamo a conoscenza prevede la costruzione di un nuovo palazzo comunale nell'area delle feste dietro a Villa Ghirlanda e la trasformazione a parco urbano delle aree della serra e del benzinaio di via Giordano in cambio della possibilità ad un privato di costruire 200 appartamenti, al posto del palazzetto dello sport, del palazzo (ex scuola Arnesano) di via del Gallo e del palazzo comunale di via xxv aprile.
Le domande, a nostro parere, che si pongono con questa operazione sono:
1) L'operazione riduce le aree a verde comunali, o aumenta solo l'edificazione e magari oltre le volumetrie già previste dal progetto speciale?
2) L'attuale zona su cui si calerebbe il progetto va bene così? basterebbe un ammodernamento?
3) E' possibile modificare il centro città con risorse proprie evitando così di avere altro residenziale in centro, magari risolvendo quel vuoto urbano che oggi è rappresentato dal luogo delle auto?
4) Chiediamo la indizione di un bando nazionale di idee, senza affidamento di incarico (vedi Piazza Gramsci), per valutare proposizioni più “elevate” e da far analizzare alla Amministrazione ed alla cittadinanza o lasciamo in mano al governo locale ed agli imprenditori di “provincia” il ri-disegno del “centro città” e della casa comunale?

Sappiamo che a causa delle diverse opinioni nella maggioranza governativa la decisione probabilmente verrà di fatto accantonata e rinviata probabilmente alla prossima legislatura.
Questo darà tempo per analizzare meglio il progetto ed esprimere una valutazione più approfondita

Parco Grugnotorto e area Ovo-coltura
Accantonato il tentativo di costruire nel parco Grugnotorto ( 70.000 mq di slp) negli ultimi mesi le parti in causa (proprietario dell'area insieme alla Coop Lombardia e Amministrazione comunale) stanno vagliando le ipotesi per una possibile transazione che eviti il giudizio del Consiglio di Stato e chiuda definitivamente la partita, (che non dimentichiamoci, dura da 20 anni circa.)
Su quali basi stanno trattando:
Considerato che non si è realizzato il progetto della città dei giovani sull'area dell'ovo-coltura, la stessa area (superficie 71.000 mq) viene presa in considerazione dal privato come il luogo dove poter edificare ( invece che direttamente nel Parco Grugnotorto ) in cambio cederebbe  al Comune tutta l'area del Parco.
A fronte di una approfondita valutazione relativamente alle volontà e intenzioni delle forze politiche, delle richieste delle controparti (Fondi Rustici e Coop. Lombardia) degli orientamenti della giunta regionale ( come già detto Formigoni e la Lega vogliono avere la possibilità di decidere loro se costruire nei parchi ), della realistica difficoltà a promuovere un movimento d'opinione capace di imporre delle scelte diverse, della invece irrealistica posizione di una tassa di scopo per una acquisizione delle aeree che in ogni caso non riguarderebbe tutta l'area in quanto:
* se si vincesse il contenzioso al Consiglio di Stato, una parte ne sarebbe comunque esclusa e il privato potrebbe edificare una discreta quantità di mq ( non residenziale, ma sempre edificare) e comunque tutta l'area del parco rimarrebbe di proprietà del privato.
* se si  perdesse, le conseguenze sarebbero molto gravi sia per il parco che per le casse del Comune e quindi per le tasche dei cittadini, e pertanto siamo arrivati alla conclusione che, se vogliamo veramente passare “dall'idea di un parco” ad un Parco vero, è oggi che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità.
Noi l'assumiamo e diciamo di sì allo scambio, sempre che lo stesso sia equo, (siamo coscienti che la risoluzione del conflitto con il privato da una parte porta all'acquisizione del parco ma dall'altra penalizza la città, non ci lascia indifferenti la colata di cemento che comunque questa scelta comporta.)
Le informazioni in nostro possesso (su nostra formale richiesta abbiamo avuto un incontro con Sindaco, Vicesindaco e Assessore all'Ambiente) sappiamo che la proposta di edificazione di 60.000 mq di s.l.p. è stata respinta  dalla Giunta.
Difendere il parco oggi da molteplici attacchi è compito delicato, arriva dai Verdi di Paderno D. arriva la convocazione di assemblea pubblica il 30 gennaio 2008, presso la sala consigliare, per trattare proprio le previsioni di Regione Lombardia, provincia, ed altri, in merito alla “Riqualificazione ed il Potenziamento” della Rho – Monza e Milano – Meda, sembra che queste opere siano già state finanziate e con ogni probabilità tenteranno di “espandersi” anche nel Parco Grugnotorto.
Questi possibili scenari, sono da combattere fermamente, e la strada che si prospetta ci vedrà impegnati nell'approfondimento delle soluzioni per contenere l'impatto sul nostro territorio per quanto possibile.
La nostra Associazione  “Amici del Parco Grugnotorto”, è nata per tutelare il parco, ciò non toglie che abbiamo ben presente la situazione di vivibilità nella nostra città, traffico, inquinamento, case che “nascono” in ogni spazio, ma proprio per questo, l'area del parco è l'ultima vasta area esistente a Cinisello, se pensiamo al futuro, a chi crescerà nella nostra città, non possiamo non sentirci tutti responsabili oggi di “tutelare fino all'ultimo campo” questo spazio perchè  è fondamentale con i cambiamenti climatici che stanno avvenendo,  preservare per i cittadini ogni metro del parco.
E' nostra intenzione, chiedere  ulteriori garanzie sia per quanto riguarda l'area dell'ov-ocoltura sia  rispetto alla tutela dell'area del futuro Parco Grugnotorto.
Cinisello Balsamo, 24 gennaio 2008

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