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Continuano i salti mortali da parte della Giunta comunale di Cinisello Balsamo per giustificare il mancato impegno a togliere il Cinema Marconi dalle alienazioni del 2010, così come imposto da un Ordine del Giorno votato all'unanimità dal Consiglio Comunale il 26 gennaio 2010. L'ultima in termini di tempo è che per togliere il Marconi, invece di ridurre i costi di 800mila euro, bisogna vendere qualche altra proprietà comunale, e tra le righe è uscita l'idea di vendere la sede della Scuola Civica di Musica.
Forse è bene ricordare a questi scienziati della politica creativa che quell'immobile ha un valore storico importante, visto che era la sede del Comune di Balsamo. Quindi non ci provino nemmeno a proporre un'altra volta questa soluzione, perché si scatenerebbe l'orgoglio balsamese in tutta la sua rabbia. Dopo aver privato la città di quasi tutti i reperti storici (Piazza Gramsci, le ville storiche, ecc.) adesso ci provano con la sede della scuola civica. Che nessuno si azzardi a fare una simile proposta!
 
Richiesta danni per lavori metrotranvia

Image Affisso all'albo pretorio c'è un breve ma significativo documento, stranamente non pubblicizzato in modo adeguato dall'amministrazione comunale. Si tratta di un documento di Metropolitana Milanese che invita chiunque vantasse crediti nei confronti delle imprese che hanno realizzato la metrotranvia a Cinisello Balsamo, nel periodo 2004-2010, può presentare le sue richieste entro il 22 settembre 2010.
Le richieste possono essere per danni causati dai lavori, per occupazione di suolo privato o pubblico, ecc.
Quindi chiunque è proprietario di un immobile o di un terreno coinvolto nei lavori e ritiene di vantare dei crediti per quei lavori, ha ancora poco tempo per presentare il conto. Visto che il Comune non comunica queste notizie importanti, lo facciamo noi, perché ci pare che la metrotranvia, che doveva essere inaugurata nel 2007, è uno dei tanti cantieri infiniti che a Cinisello Balsamo hanno provocato più danni che benefici. E' giusto che ora qualcuno paghi.

SCARICA QUI IL DOCUMENTO

 
Si ricomincia alla grande!
Discuti quest'articolo nel forum. (4 messaggi) Il rientro dalle vacanze è amaro per molti cinisellesi che si sono visti recapitare (ad agosto) i bollettini di pagamento della TIA con i nuovi parametri decisi da questa brillante "Giunta del Fare". Aumenti dal 10 al 20%. Mentre Auchan ha chiesto e ottenuto l'esenzione dal pagamento perché ha dichiarato di essere stata danneggiata dai cantieri su Viale Brianza. E' bello sapere che quella cifra (ufficiosamente intorno ai 300.000 euro) la pagano le famiglie. Bravissimi.
Ma non per tutti il rientro è così amaro. C'è qualcuno che al suo rientro ha avuto un regalo, anzi, un regalone dalla stessa Daniela Gasparini. Il "fortunato" si chiama Luca Rodda, già noto nei mesi scorsi per essersi aggiudicato un incarico in Comune di 5 mesi (che scadeva a luglio) per la modica cifra di 5.600 euro mensili, per un'attività da svolgere nell'Ufficio Tecnico. L'importo appariva esagerato, ma non avevamo ancora visto nulla. Qui l'articolo di qualche mese fa .
Con la delibera n. 253 del 2 settembre 2010, (SCARICA LA DELIBERA QUI ) il Sindaco di Cinisello Balsamo, che non manca occasione per lamentarsi delle difficoltà finanziarie del Comune imposte dalla manovra finanziaria, ha RI-ASSUNTO Luca Rodda fino al 5 settembre 2011 al modico costo per la Pubblica Amministrazione di 64.350,24 euro, con un'indennità "ad personam" di 25.000 euro. Orario di lavoro: 30 ore settimanali. Non male, vero?
Ora, non ce l'abbiamo assolutamente con il signor Rodda, che tra l'altro è consigliere comunale a Trezzo d'Adda per una lista vicina a Rifondazione Comunista, ma questo è un particolare di secondaria importanza, anzi, ci togliamo il cappello davanti a tale capacità di apparire indispensabile per il Comune di Cinisello Balsamo e convincere il Sindaco ad assegnargli (questa volta senza un concorso) un incarico sulla mobilità e trasporti.
Invece ce l'abbiamo con quei pubblici amministratori e funzionari che da una parte continuano a lanciare strali contro i tagli del Governo ma non riescono a operare in modo virtuoso, ma perseverano con scelte che anche agli occhi dei più ingenui appaiono quantomai clientelari e accompagnate da costi esagerati e non giustificati se non da oscuri impegni di coalizione per una spartizione delle risorse pubbliche che grida allo scandalo.
E' un vero peccato che le persone normali non si informino su queste scelte di governo. Le stesse scelte che ormai da anni caratterizzano la vita politica di Cinisello Balsamo. Altro che gestione virtuosa...

 

 
Un'altra scelta "di sinistra"
Lo scorso aprile i partiti di maggioranza in Consiglio Comunale a Cinisello Balsamo hanno approvato  il Piano Finanziario 2010 della Nord Milano Ambiente, decidendo per un aumento complessivo dei costi del 4,5%. Mercoledì 21 luglio 2010 è stata convocata una riunione della Commissione Bilancio per illustrare la determinazione (per il 2010) dei coefficienti di applicazione della TIA, Tariffa di Igiene Ambientale, calcolata dalla società di gestione del servizio, la Nord Milano Ambiente. Tale ripartizione sarà poi approvata dalla Giunta Comunale Nella relazione  (SCARICA QUI ) sono presenti alcuni punti "oscuri", come ad esempio, riferendosi al 2009, a pagina 6: "parte delle superfici di utenze domestiche adibite a box, per motivi di gestione amministrativa, sono state inserite d'ufficio in un'apposita categoria appartenente alle utenze non domestiche..."
In sostanza nel 2009 la suddivisione dei costi era ripartita nel 40% sulle utenze domestiche (le famiglie) e il 60%su quelle non domestiche (aziende e commercio). La proposta illustrata in Commissione modifica questo rapporto portandolo sulle utenze domestiche al 43% e al 57% su quelle non domestiche. Il risultato pratico, per stessa ammissione dell'Assessore Marrone, è molto evidente: l'87% delle famiglie di CiniselloBalsamo pagherà per il 2010 dal 10 al 20% in più rispetto all'anno precedente, senza contare l'aumento del 4,5% già approvato con la delibera di aprile. Di contro alcune utenze non domestiche avranno un beneficio variabile dal -5 al +5%, beneficio però mitigato dall'aumento dei costi complessivi del servizio.
Non possiamo ritenere utili per la città queste scelte. In un momento in cui tutti, lo Stato, le aziende e le famiglie cercano di risparmiare, la società di gestione aumenta i costi del servizio e, (oltre al danno anche la beffa) va proprio a modificare la ripartizione dei costi a danno dell'87% delle famiglie cinisellesi. E' una scelta sbagliata fatta nel momento sbagliato. E soprattutto non appare propriamente "di sinistra", ma questo è un discorso che non vogliamo nemmeno affrontare.
Qui di seguito potete scaricare tutti i documenti relativi a questa ennesima scelta antipopolare.
 
Sorge un dubbio e la tentazione di collegare una serie di eventi è fortissima:
1. nei mesi scorsi il Sindaco aveva accennato la possibilità che l'ipermercato Auchan avesse chiesto (e ottenuto) l'esenzione dal pagamento della TIA a causa dei lavori sulla SS36.
2. Il 16 luglio 2010 era apparso un comunicato-stampa in cui si diceva che il Sindaco ha scritto all'Assessore regionale per dare la possibilità di apertura domenicale ai grandi centri commerciali in difficoltà.
3. Sempre in questo periodo il Sindaco aveva annunciato in Consiglio comunale un tavolo con gli operatori della grande distribuzione e aveva trovato una grande disponibilità al dialogo da parte degli operatori.
 
 
Non vogliamo fare inutili insinuazioni, ma questa serie di decisioni sequenziali, unite all'ultima, di ripartire in modo diverso la TIA a discapito delle famiglie, presta il fianco a una serie di dubbi e domande.
1. Vero che Auchan ha chiesto l'esenzione della TIA?
2. Se fosse così, si spiegherebbe lo spostamento delle tariffe a carico delle famiglie, con aumenti del 10-20%, visto che la legge prevede che il costo del servizio debba trovare una copertura del 100%.
Evidentemente questi dubbi saranno oggetto di prossime interrogazioni consiliari. Comunque rimane un dato certo: pur avendo raggiunto il traguardo del 50% di raccolta differenziata, le famiglie di Cinisello Balsamo pagheranno dal 10 al 20% in più. 
 
Volantino della Lista Civica

Ecco il volantino che verrà distribuito il 16 luglio 2010 in contemporanea a quello della Giunta comunale che si lamenta dei tagli della manovra. Siccome i partiti non esistono più, il Sindaco e gli assessori sono costretti a distribuire direttamente loro i volantini, per giustificare i buchi di bilancio, ma... Image

 
Quando non si può stare zitti 2

Discuti quest'articolo nel forum. (6 messaggi)  Era il 4 giugno 2009 quando, con una serie di atti abbastanza discutibili, il Comune di Cinisello Balsamo assegnava la gara per la fornitura del sistema antitaccheggio e autoprestito dei libri della biblioteca del nuovo centro culturale Pertini. Valore circa 150.000 euro. Ne avevamo già riportato notizia in questo articolo . Vincitrice della gara era risultata la veronese Bibliotheca Library System e seconda la 3M Italia, con uno scarto di pochi decimi di punto sui 60 massimi previsti. Senonché 3M aveva chiesto di accedere agli atti perché l'offerta di Bibliotheca risultava anomala, in quanto non erano stati indicati, come invece previsto obbligatoriamente, gli oneri per la sicurezza, ma non solo. 3M decide di presentare ricorso al TAR per far annullare la gara, ma nel frattempo il Comune siglava il contratto con l'azienda vincitrice e si faceva consegnare al volo tutta l'attrezzatura. Si sa che quando una fornitura è già stata consegnata, diventa molto più complesso annullare le gare. Però le attrezzature non potevano essere installate perché il centro culturale non era ancora finito, per cui con un'altra genialata il Comune ha pensato bene di affittare uno spazio presso Easybox per stoccare le attrezzature, al modico costo di 3.500 euro all'anno.
Dicevamo, 3M ha depositato ricorso perché ritiene che l'esito di gara sia stato falsato. In effetti, dal verbale risulta che l'azienda americana avesse una tecnologia migliore e un prezzo inferiore rispetto all'azienda vincitrice, tuttavia uno dei criteri che formava il punteggio era "la completezza della documentazione" descrittiva delle attrezzature, punto sul quale la vincitrice ha ottenuto il massimo dei voti e che con questo particolare si è aggiudicata la gara, pur avendo un prezzo più alto.
Il Comune decide di resistere al ricorso di 3M e il 4 agosto 2009 (4 agosto?!) affida, con la delibera 261/2009 un incarico da 3.500 euro all'Avv. Guido Bardelli per resistere al ricorso. Con la determina 1038/2009, il costo diventa di 4819,50 euro.

Il TAR Lombardia, con la sentenza 1831/2010 depositata il 14 giugno 2010 ha dato ragione a 3M Italia, accogliendo la richiesta di danni, statuendo "di ritenere fondato il primo motivo di ricorso (inerente l’omessa iniziale specificazione dei costi per la sicurezza) affermando che “la specificazione successiva di costi inizialmente non dichiarati con imputazione degli stessi all’utile di impresa, integra una illegittima rimodulazione dell’offerta che si pone in insanabile contrasto con il principio di par condicio”, dichiarato assorbite le ulteriori censure di ricorso." 

Il Comune di Cinisello Balsamo è stato condannato a pagare 11.864 euro + altri 4.000 euro di danni a 3M Italia. Con la delibera 202 dell'8 luglio 2010, la Giunta Comunale decide di non proporre appello e accettare la sentenza del TAR e pagare i danni a 3M Italia. Alla fine, questa infinita serie di scelte approssimate, che danno hanno provocato alla finanza pubblica? Facciamo due conti:

circa 2.000 euro per aver scelto l'offerta economicamente meno vantaggiosa.
3.514 euro per l'affito degli spazi Easybox.
4.819 euro per l'incarico all'Avv. Bardelli
11.864 euro di danni chiesti da 3M Italia.
2.000 euro di condanna alle spese processuali.
2.000 euro di  condanna al rimborso dell'iscrizione a ruolo.

TOTALE: 26.197 euro, sui quali il Comune dovrà pagare anche gli interessi legali.
Allora, secondo voi, chi li dovrebbe pagare questi danni?  Ancora una volta i cittadini di Cinisello Balsamo, o chi, con decisioni del tutto opinabili, li ha provocati? 

 

 
Quando non si può stare zitti

Discuti quest'articolo nel forum. (1 messaggi) Fa scalpore la notizia di 300 arresti nel Nord Milano per infiltrazioni dell''Ndrangheta negli appalti e le aderenze politiche che servivano a far passare gli interessi delle "famiglie".
Fa ancora più scalpore il video in cui si vede una riunione al Circolo Arci di Paderno Dugnano, intitolato proprio a Falcone e Borsellino.

http://www.youtube.com/watch?v=aR7WQhq7TTI

Alcuni nomi conosciuti in città, come Oliverio, Nardini e più in alto Colucci e Ponzoni, scuotono le stanze della politica e portano a una riflessione che  avevamo già fatto un paio d'anni fa. In vista di Expo 2015 c'era il concreto rischio che alcune organizzazioni criminali avrebbero tentato di infiltrarsi nelle attività d'impresa locali, anche a Cinisello Balsamo, per ottenere vantaggi economici, a danno dell'economia sana della nostra area. L'operazione però doveva essere fatta, come ben ha spiegato Pino Arlacchi nel suo  libro "La mafia imprenditrice", non attraverso la violenza, ma con i favori ai politici, alcuni dei quali più facilmente avvicinabili di altri, sfruttando una comune provenienza regionale.
Bisogna subito sgombrare il campo sul fatto che la gran parte dei calabresi, dei pugliesi o dei siciliani non sono criminali né sono affiliati a organizzazioni mafiose. I calabresi onesti dovrebbero prendersela con qualche loro corregionale che infanga le loro terre poiché, una volta raggiunte posizioni di potere, si fanno catturare da gente senza scrupoli e pur di mantenere una serie di privilegi non si fanno problemi a scendere a patti con la criminalità organizzata. Per fortuna questo intreccio mortale per l'economia sana del Nord Milano è stato scoperto e bloccato, ma c'è da ritenere che non è certo l'atto finale di una vera e propria guerra tra lo Stato che cerca di mantenere la propria autorevolezza nei confronti dei cittadini e alcuni gruppi di parenti-conoscenti-amici-complici che tentano in ogni modo di mettere le mani sul Paese. 

 
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