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Continuano i salti mortali da parte della Giunta comunale di Cinisello Balsamo per giustificare il mancato impegno a togliere il Cinema Marconi dalle alienazioni del 2010, così come imposto da un Ordine del Giorno votato all'unanimità dal Consiglio Comunale il 26 gennaio 2010. L'ultima in termini di tempo è che per togliere il Marconi, invece di ridurre i costi di 800mila euro, bisogna vendere qualche altra proprietà comunale, e tra le righe è uscita l'idea di vendere la sede della Scuola Civica di Musica.
Forse è bene ricordare a questi scienziati della politica creativa che quell'immobile ha un valore storico importante, visto che era la sede del Comune di Balsamo. Quindi non ci provino nemmeno a proporre un'altra volta questa soluzione, perché si scatenerebbe l'orgoglio balsamese in tutta la sua rabbia. Dopo aver privato la città di quasi tutti i reperti storici (Piazza Gramsci, le ville storiche, ecc.) adesso ci provano con la sede della scuola civica. Che nessuno si azzardi a fare una simile proposta!
 
Perché Scajola deve dimettersi

Discuti quest'articolo nel forum. (5 messaggi) La bufera che si è scatenata sul Ministro Claudio ScaClaudio Scajolajola non si può definire "giustizia ad orologeria" o "complotto". Il suo nome non compariva in nessuna inchiesta se non che, durante gli accertamenti sulle operazioni finanziarie dell'Architetto Zampolini per conto dell'imprenditore Diego Anemone, implicato nello scandalo dei lavori del G8 alla Maddalena e altri grandi eventi gestiti dalla Protezione civile (non si capisce perché i grandi eventi li dovesse gestire proprio la Protezione civile), è risultato che una movimentazione di 900.000 mila euro del 2004 in assegni di 11.250 euro (sotto la soglia dei 12.000 euro, che facevano scattare la segnalazione alla Guardia di Finanza), si è scoperto che questa somma era stata incassata dalle sorelle Papa per una compravendita immobiliare intestata al Ministro Scajola. Punto. La difesa del Ministro appare debolissima, perché lui insiste nel dire che l'appartamento di 180 mq vista Colosseo lo ha pagato "solo" 610.000 euro, cioè circa 3.300 euro al metro quadro, come un buon appartamento a Cinisello Balsamo centro. E' una bufala talmente grossa che non ci crede nemmeno lui quando lo dice. Quindi le ipotesi plausibili sono due: 1) Scajola ha chiesto ad Anemone di cambiargli 900.000 euro da contanti in assegni circolari di piccolo taglio per precisa richiesta delle sorelle Papa (le uniche che avevano interesse a non dichiarare il vero valore di vendita dell'immobile), oppure 2) Anemone ha concesso a Scajola una tangente di 900.000 euro e invece di darglieli fisicamente, li ha fatti girare da Zampolini in una compravendita così da passare direttamente "dal produttore al consumatore" in un passamano immediato, difficile da dimostrare.

Pesci pagliaccio in Anemoni verdi
Pesci pagliaccio in Anemoni verdi
In entrambi i casi Scajola deve dimettersi. Nel primo caso, ha favorito l'evasione fiscale da parte delle sorelle Papa di una ingente cifra (si parla di 900+200mila euro non dichiarati), ricordiamoci che la modifica della normativa sulle operazioni immobiliari è stata introdotta solo due anni dopo, nel 2006, con il famoso Decreto Bersani. Nel secondo caso, ovviamente più grave, si tratterebbe di una tangente che prefigura il reato di concussione. A nulla valgono le giustificazioni di molti che dicono che Scajola non ha fatto nulla di strano, perché tutti gli italiani da sempre hanno pagato gli immobili in parte in nero, e insistono (Ministro compreso) nel dire che allo stato Scajola non è indagato. Troppo debole, Ministro! Non possiamo sentirci dire un giorno sì e l'altro anche che il male maggiore dell'Italia è l'evasione fiscale, per poi scoprire che gli stessi Ministri praticano questo malcostume a piene mani. Mi dispiace, ma le dimissioni sono l'unica parvenza di ammissione d'errore, perché ad oggi ci dobbiamo fermare a questo. Un errore da oltre un milione di euro. Per ora. Un particolare non irrilevante: se Scajola fosse incriminato per il reato di concussione, il reato contestato, avvenuto nel 2004, sarebbe al limite dalla prescrizione... e quindi si tratterebbe dell'ennesima "bolla di sapone".

 
I Maggio - Festa dei lavoratori

SolgenitsinQuando penso alla mia adolescenza, ho un ricordo abbastanza limpido del Primo Maggio, forse perché vivevo sulla strada, a contatto con molte persone o perché avevo facilmente a disposizione pubblicazioni che enfatizzavano moltissimo questo evento mondiale. Il ricordo immediato che mi torna alla mente è l'immagine delle immense parate nella Piazza del Cremlino a Mosca, con migliaia di bandiere perfettamente allineate, e le tante persone che festeggiavano (così mi sembrava, e ci credevo, per me era vero) ciò che da sempre nobilita l'uomo. Arrivavo alla conclusione che la gente in quella piazza festeggiasse il lavoro ma in fondo un tipo di società fondata su un'ideologia, che aveva l'obiettivo di fornire pari dignità a tutti, compreso il lavoro. E tutto ciò mi pareva sì un po' demagogico, un po' costruito, coreografico, ma alla fine positivo. C'era tanta gente che viveva un progetto di società con meno differenze sociali. Era il socialismo reale.
Quando però le fotografie sui giornali o le immagini televisive (rigorosamente in bianco e nero) inquadravano il palco delle autorità che salutavano compiaciute il passaggio delle delegazioni, scattava in me una domanda, un dubbio: per quale ragione, una società che vuole dare pari dignità a tutte le persone, ha però bisogno di un capo supremo, che controlla sia il governo sia le forze armate (infatti ii miei ricordi mi restituiscono dei capi-gerarchi in divisa) e di una serie di burocrati di contorno che decidono le sorti di tutti gli altri milioni di persone? Quando poi scoprii Solgenitsin con il suo libro "Divisione cancro" e in seguito "Arcipelago Gulag", le purghe di Stalin, gli accordi nascosti di Yalta, e li associai alla situazione in cui si era trovata l'Italia con il fascismo e la Germania con il nazismo, cominciai a capire che una società basata su un'ideologia (quale che fosse) avrebbe portato inevitabilmente alla sua rovina, con gravissime sofferenze per la popolazione. La storia lo ha poi ampiamente dimostrato.
Ecco, mi piace condividere con tutti i lettori di redfree questi miei ricordi, nel giorno in cui si dovrebbe festeggiare chi lavora, cercando però di "contestualizzare" la festa, come dice qualche personalità autorevole della nostra città. In un momento in cui molte aziende di Cinisello Balsamo stanno chiudendo, dove la disoccupazione in Italia ha toccato l'8,8%, dove oltre mille persone ogni anno perdono la vita durante il lavoro e più del doppio la perdono mentre si recano al lavoro, spesso precario, la politica è preoccupata di altre cose, ritenute più urgenti. La riforma elettorale, il Lodo Alfano costituzionale, il federalismo fiscale, le correnti nel PD e nel PDL e più in piccolo, il patto di stabilità, l'aumento delle tariffe dei buoni pasto e quello della tariffa rifiuti. Se a tutto questo sommiamo il fatto che qualcuno, che ha avuto la "fortuna" di essere eletto consigliere comunale o nominato assessore, sfruttando le pieghe di leggi farraginose, ne approfitta per ottenere generosi gettoni di presenza senza dare alcun valore aggiunto alle decisioni assunte per la comunità, o accede a esagerati rimborsi spese o riposi compensativi (a carico dei lavoratori veri, che di questi privilegi mai potranno godere) la cosa fa inorridire e mi lascia un senso di impotenza di fronte al furbismo tutto italiano, per poi sfociare nell'indignazione quando magari queste stesse persone salgono su un palco e inneggiano al valore del lavoro e alle manchevolezze del governo su questo tema.
Il Primo Maggio per me da tempo non è più una festa. E' un momento di dura riflessione sul futuro della nostra società e della nostra città.
Enrico Zonca

 
Ecco perché questo sito si chiama RedFree
Discuti quest'articolo nel forum. (4 messaggi) T-Red . Indagato il vicecomandante MorettiSi tratta solo di una coincidenza, ma il fatto che si siano chiuse le indagini sui famosi T-Red con l'avviso di garanzia al vicecomandante della Polizia Locale di Cinisello Balsamo e che il tutto sia pubblicato su un sito che si chiama RedFree, sembra quasi una cosa voluta. Eh sì. Alla fine è arrivata anche la notizia che Giovanni Moretti, da quarant'anni in servizio alla Polizia Locale di Cinisello Balsamo, è tra gli indagati dell'inchiesta sui rilevatori semaforici della Ci.Ti.Esse (risultati taroccati) e che ha portato i Responsabili della Vigilanza urbana di decine di comuni ad essere indagati per turbativa d'asta (art. 353 codice penale).
Moretti si difende dicendo che i T-Red (era prevista l'installazione di 10 apparecchi a Cinisello Balsamo) non sono mai entrati in funzione, perché l'attuale Comandante Borzumati aveva sollevato dei dubbi sul controllo degli stessi, ma il reato contestato è indipendente dalla loro installazione, poiché riguarda le procedure di gara.
La gara pubblica si è svolta il 12 dicembre 2006, "attraverso l'utilizzo di mezzi fraudolenti consistiti nel far partecipare congiuntamente alla gare le imprese riferibili agli indagati (gli amministratori di Ci.Ti.esse, ndr) e accordandosi sulle offerte economiche da presentare e sulle loro modalità in collusione con Moretti Giovanni, vicecomandante della Polizia locale del Comune di Cinisello Balsamo".
Non vogliamo esprimere un giudizio preventivo o fare dei processi mediatici, lasciamo che la giustizia faccia il suo corso. Segnaliamo solo che Moretti non si aspettava questa incriminazione e che Borzumati (e nemmeno il Sindaco Gasparini) non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito. Indipendentemente dall'esito del processo, rimangono due ombre sulla vicenda. La prima, relativa alla scelta di adottare 10 T-Red e due Autovelox (sul Viale Fulvio Testi) in affitto, con generose provvigioni all'azienda poi fallita e che ha portato i suoi amministratori in carcere, la seconda il ruolo ricoperto da Moretti nella vicenda e il suo attuale status all'interno della macchina comunale: dipendente, consulente? non si sa. Lo chiariremo nei prossimi giorni.
Ovviamente tutti i politici si chiamano fuori, ma è ovvio che vi siano pesanti responsabilità anche degli amministratori di quel periodo, vale a dire Zaninello e Imberti, giusto per fare due nomi "a caso", che non potevano non sapere, come si dice in questi casi (vale per Berlusconi, perché non potrebbe valere per Zaninello o Imberti?).
A onor del vero Moretti, che improvvisamente ci pare sia stato scaricato un po' da tutti, rischia ben poco: ecco il testo del capo d'accusa a lui contestato dal PM Alfredo Robledo:
 
Art. 353 Turbata liberta’ degli incanti 
Chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba la gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private per conto di pubbliche Amministrazioni, ovvero ne allontana gli offerenti, e’ punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da lire duecentomila a due milioni.
Se il colpevole e’ persona preposta dalla legge o dalla Autorita’ o agli incanti o alle licitazioni suddette, la reclusione e’ da uno a cinque anni e la multa da lire un milione a quattro milioni.
Le pene stabilite in questo articolo si applicano anche nel caso di licitazioni private per conto di privati, dirette da un pubblico ufficiale o da persona legalmente autorizzata; ma sono ridotte alla meta’. 
 
Moretti dica la sua versione dei fatti. Se ci sono state pressioni, da parte di altri per quella gara lo dica pubblicamente. Se si assume tutta la responsabilità di quanto accaduto, lo dichiari. Se si ritiene ingiustamente incriminato, lo dichiari. Il silenzio è sempre visto dalla pubblica opinione come sospetto.

 

 
Il Centro Culturale degli sprechi
Discuti quest'articolo nel forum. (3 messaggi) Insieme per il bene comuneConferenza stampa del 20 aprile 2010 - ore 11 - in Sala minoranza presso il Comune di Cinisello Balsamo

Il “buco” del Centro Culturale di Cinisello Balsamo è di oltre 13 milioni di euro. L’intera minoranza ora dice BASTA.

Con un’iniziativa congiunta di tutte le forze di minoranza di Cinisello Balsamo (Lista Civica Cittadini Insieme-MPA, PDL e Lega Nord) è stata inviata all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici a Roma e alla Corte dei Conti una segnalazione per far luce sui reali costi di progettazione e di realizzazione del nuovo Centro Culturale di Cinisello Balsamo, pensato nel 2001 e sul quale ancora oggi non vi sono certezze sulla sua conclusione.
I costi inizialmente previsti, di circa 7 milioni di euro, oggi sono pressoché raddoppiati, con continue perizie suppletive (l’ultima di 1.130.000 euro, approvata dalla Giunta Comunale a marzo 2010, ma non sottoscritta dall’impresa appaltatrice), una serie di modifiche progettuali, lavori supplementari, che gettano un’ombra nera sulla progettazione e sulla gestione complessiva del progetto.
Le continue decisioni della Giunta Comunale di aumentare i costi e allungare i tempi di realizzazione hanno portato le forze di minoranza ad effettuare un’analisi puntuale da tre punti di vista: tecnico, finanziario e normativo. Ne è uscito un quadro desolante, che dimostra una progettazione carente e frammentata, una gestione improvvisata da parte dell’Amministrazione Comunale di Cinisello Balsamo e un’incertezza assoluta sul costo finale e sulla data di consegna della struttura funzionante.
Un esempio di malagestione che produce pesanti ripercussioni sul bilancio comunale, con svariati milioni di euro spesi in più di quanto previsto inizialmente e con tempi incerti di conclusione dei lavori. Il Sindaco si difende sui giornali affermando che la legge sugli appalti è sbagliata, ma in realtà non riesce ad ammettere che gli errori progettuali e le continue modifiche al progetto hanno gonfiato enormemente i costi e allungato i tempi di realizzazione, così da rendere il centro culturale di Cinisello Balsamo un esempio di cattiva gestione delle risorse pubbliche, alla faccia del patto di stabilità e delle continue lamentele delle difficoltà finanziarie degli enti locali.
Il solo fatto che la progettazione dell’edificio sia stata fatta in classe energetica D e che alcuni impianti fondamentali al suo funzionamento non fossero compresi nel progetto esecutivo, come pure tutta la pavimentazione esterna, sono la prova che l’Amministrazione Comunale ha falsato i conti e ha volutamente omesso quanto sarebbe costato realmente questo progetto, ben oltre le possibilità finanziarie di Cinisello Balsamo. Basti pensare che questo centro culturale sta costando il quadruplo della metrotranvia, senza parlare dei costi di gestione della struttura finita, tant’è che stanno già pensando di affittare parte degli spazi a terzi per rientrare dei costi, per non parlare della decisione “creativa” di recuperare l’IVA sulle parti commerciali del centro, dichiarando l’avvio di attività ancora a cantiere aperto.
Dall’analisi “storica” delle delibere, si nota che nel 2001 il Consiglio Comunale ha approvato il progetto preliminare di 4.700 mq. Nel 2004 la Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo, diventato magicamente di 6.600 mq e infine la successiva Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo, ridotto a “soli” 5.600 mq, cioè tre progetti diversi sui quali i costi sono andati ovviamente fuori controllo.
L’ultima perizia suppletiva (di oltre 1 milione di euro) prevede la conclusione dei lavori il 4 luglio 2010, ma evidentemente questa data sarà l’ennesima non rispettata. Come tutte quelle precedenti, che lasciano più di un dubbio sulla correttezza e la trasparenza delle procedure adottate dalle Giunte che si sono succedute alla guida di Cinisello Balsamo.
Con questa segnalazione all’Autorità di Vigilanza e alla Corte dei Conti, la Lista Civica Cittadini Insieme-MPA, il PDL e la Lega Nord di Cinisello Balsamo vogliono da una parte fare chiarezza sui reali costi di realizzazione di questa struttura, e dall’altra far sì che gli sprechi ampiamente documentati non si ripetano più, con una rapida conclusione dei lavori, che stanno creando enormi disagi alla cittadinanza, sia in termini diretti, con l’aumento delle tariffe per i servizi essenziali, sia in termini indiretti, con l’incapacità di progettare altri investimenti più utili alla città.
In un periodo di difficoltà economica delle famiglie e delle imprese, è assurdo che la Giunta Comunale di Cinisello Balsamo continui a lamentarsi di non avere risorse per i servizi, ma decida di sprecare milioni di euro per la realizzazione di un faraonico Centro Culturale che è funzionale solo all’autocelebrazione di qualche amministratore locale, il quale, pur di raggiungere questo obiettivo, sembra proprio che abbia perso il contatto con la realtà.

LEGA NORD - LISTA CIVICA CITTADINI INSIEME-MPA - POPOLO DELLA LIBERTA’
SCARICA QUI IL VOLANTINO

 
Non si governa così una città!
Discuti quest'articolo nel forum. (15 messaggi)Libertà di espressione! Il Consiglio Comunale del 15 aprile 2010, è un esempio di come sia governata la nostra città. Le grandi aspettative di trasparenza, libertà, partecipazione e idee innovative sono miseramente state uccise da una logica di basso potere e da una mentalità vecchia e furbesca che sinceramente speravamo fosse scomparsa dalla politica.
È successa una cosa gravissima: durante le votazioni per il bando per il teleriscaldamento, dopo la bocciatura di un mio emendamento che avrebbe consentito ai condomini di Villa Rachele di collegarsi in due mesi al teleriscaldamento di Sesto e non utilizzare più decine di caldaie a gasolio, è stato approvato all'unanimità un emendamento di IDV che esprimeva la volontà di estendere a tutta la città il servizio pubblico di teleriscaldamento. Su un successivo emendamento del PDL che proponeva di modificare il bando per estenderlo non solo alle zone sud-est della città ma all'intero territorio comunale, la maggioranza è stata battuta. 11 favorevoli, 9 contrari, 4 astenuti, 1 non partecipa al voto. Dopo aver dichiarato l'esito della votazione,  c'è stato un attimo di panico e lo sconcerto della Gasparini e della Giunta... Si è notato improvvisamente un richiamo deciso a chi aveva "tradito" tramite la richiesta della strisciata con gli esiti di voto e il consigliere Muscio (PD) ha dichiarato di aver sbagliato a votare, dichiarando che in realtà lui voleva votare contro l'emendamento di estensione del bando all’intero territorio di Cinisello Balsamo. Bagarre in aula. Chiedo la verifica del numero legale.Tutta la minoranza (PDL-Lista Civica-Lega) esce dall'aula. La maggioranza aveva 15 consiglieri, quindi insufficienti a votare la delibera. Purtroppo Cesarano (PDL) è rimasto in aula e ha consentito alla maggioranza di avere il numero legale. Un errore strategico colossale, che crea un precedente, destinato ad avere uno strascico anche in futuro nei rapporti con gli altri consiglieri della minoranza.
Dopo 10 minuti di concitate consultazioni nella maggioranza, anche Quattrocchi (IDV) chiede la parola e dichiara di aver sbagliato a votare ed è costretto a dichiararsi contrario all'emendamento, portando la votazione a 10 favorevoli, 11 contrari e 3 astenuti e 1 che non partecipa al voto. Macello totale, grida, insulti (ammetto di essermi lasciato andare a frasi impronunciabili).
Alla fine il segretario generale stabilisce che il presunto errore di Muscio può accettarlo perché è stato dichiarato subito dopo l'esito della votazione, mentre quello di Quattrocchi non lo accetta perché è stato dato con molto ritardo. Risultato: 10 favorevoli, 10 contrari, l'emendamento non è approvato e quindi la delibera rimane così com'è.
Per protesta PDL, Lista Civica e Lega hanno abbandonato l'aula, senza partecipare al voto finale sulla delibera. Ancora una volta è stata calpestata la dignità dei consiglieri, che non sono liberi di esprimere la loro opinione e anzi vengono esposti a figure assurde dovendo dichiarare ben in due di aver sbagliato a votare. Penso che non sia mai successo nella storia di Cinisello Balsamo che due consiglieri dichiarano di aver sbagliato a votare per evitare che la loro maggioranza venga battuta su una decisione importante quale è il bando sul teleriscaldamento. Una brutta situazione che certamente avrà pesanti ripercussioni anche sulla maggioranza, che sempre più mostra segni di stanchezza, contraddizioni interne e soprattutto differenziazioni molto evidenti tra i vari gruppi per le troppe scelte dettate più da esigenze finanziarie che dalla ricerca del bene comune. Dopo le figuracce della mancanza del numero legale di martedì scorso, la bocciatura in Commissione del Regolamento per i patrocini, la discutibile decisione di aumentare le rette delle mense alle fasce più deboli della popolazione e il diniego al collegamento al teleriscaldamento da parte dei condomini confinanti con Sesto San Giovanni, la situazione per la maggioranza diventa critica. Un governo della città molto frammentato che a ogni decisione trova ostacoli quasi insormontabili. L'esempio dato in questa circostanza dalla maggioranza è uno dei peggiori che io abbia vi sto in tutta la mia vita. Una vergogna per la dignità dei consiglieri e per la credibilità delle istituzioni.
Se a tutto questo si sommano assunzioni di una serie di consulenti e collaboratori esterni anche con compensi da 5.000 euro al mese con procedure quantomai dubbie, una gestione molto improvvisata del cantiere del centro culturale, l'assunzione di consulenti e collaboratori esterni anche con incarichi da 5.000 euro al mese con procedure che lasciano più di un dubbio di regolarità, ce n’è abbastanza per dire che così non si governa una città. La cattiva politica sta producendo gravi danni, sia al bilancio comunale sia alle famiglie e alle persone che abitano a Cinisello Balsamo. È venuto il momento di passare dall’indignazione all’azione, per cambiare questo uso distorto delle istituzioni e della democrazia.
Enrico Zonca
 
Rette per anziani - Un primo segnale positivo

Nella serata del 14 aprile 2010 è stato discusso l'Ordine del Giorno presentato dalla Lista Civica relativo alle modalità di accesso ai servizi per le persone anziane non autosufficienti e con disabilità gravi, che poneva l'accento sull'inadempienza del Comune di Cinisello Balsamo, come del resto lo sono molti altri Comuni, rispetto a ciò che stabilisce la Legge 130/2000, e cioè che nei casi di anziani non autosufficienti e disabili gravi, per il ricovero in strutture, la parte di retta in compartecipazione a carico degli assistiti deve essere calcolata solo sulla loro situazione economica e non quella dei loro familiari. Se tale situazione economica fosse insufficiente, la differenza è a carico del comune di residenza dell'assistito.

Finora però gran parte dei Comuni ha chiesto l'intervento economico dei familiari, utilizzando il principio che i parenti più stretti sono "soggetti tenuti agli alimenti". Ciò ha permesso ai Comuni di risparmiare molti soldi ma in alcuni casi ha messo in ginocchio intere famiglie le quali, in un periodo di crisi economica, si sono trovate ad affrontare una grave situazione per un familiare, sommata a un gravosissimo impegno economico per la retta di ricovero in una struttura.

I Servizi sociali di Cinisello Balsamo dal 2006 sono coordinati nei 4 Comuni  di Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino e Bresso dall'Ufficio di Piano , attraverso una convenzione che prevede un'uniformità di criteri ISEE (l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente) ma dal 2006 questo impegno è disatteso. L'Ordine del Giorno pertanto aveva l'obiettivo di iniziare una discussione sul tema e impegnare il Comune di Cinisello Balsamo a farsi promotore verso gli altri Comuni del distretto per uniformare i regolamenti di accessi ai servizi socio-sanitari, e dopo una estenuante trattativa, durata più di un'ora, l'intero Consiglio Comunale ha approvato all'UNANIMITA' il presente testo, che nei prossimi giorni verrà anche affisso in giro per la città. Lo consideriamo solo un primo passo, ma importante perché ora c'è la volontà politica di gravare sempre meno sulle famiglie nei casi di disabilità grave e di anziani non autosufficienti, che inevitabilmente tenderanno ad aumentare nel prossimo futuro, vista la prospettiva demografica di Cinisello Balsamo che vede nel 2025 una percentuale di persone oltre i 65 anni di oltre il 25% della popolazione. 

Il CONSIGLIO COMUNALE DI CINISELLO BALSAMO

A seguito della presentazione del Piano di Zona 2009-2011 in cui sono elencate le attività in campo sociale programmate nell’Ambito Territoriale di Cinisello Balsamo, composto dai Comuni di Cinisello Balsamo, Bresso, Cormano e Cusano Milanino, per il quale è stato costituito l’Ufficio di Piano Comune, attraverso apposita convenzione stipulata dai quattro Comuni interessati,

PRESO ATTO

che l’Art. 4 – lettera g) di detta Convenzione prevede che l’Ufficio di Piano Comune predisponga l’istruttoria per la definizione di regolamenti omogenei nell’applicazione dell’ISEE,

CONSIDERATO

che alla data odierna l’applicazione dei parametri ISEE non è invece omogenea tra i quattro Comuni, causando differenze di trattamento tra i cittadini, a seconda della residenza nei quattro Comuni per l’accesso ai servizi, seppur programmati dall’Ufficio di Piano Comune, come ad esempio l’accesso all’integrazione pubblica per i servizi rivolti agli anziani non autosufficienti nelle Residenze Sanitarie Assistite (RSA) e per i servizi rivolti a persone in situazione di handicap grave,

IMPEGNA

il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito di Cinisello Balsamo ad attivarsi tempestivamente sul tema e convocare gli Assessori competenti dei Comuni del Distretto per proporre di presentare ai rispettivi Consigli Comunali un’analisi comparata dei criteri di applicazione dell’ISEE e avviare le necessarie procedure per adempiere al disposto del’art. 4 lett. g) della Convenzione d’istituzione dell’Ufficio di Piano Comune, al fine di superare le differenziazioni di trattamento tra i cittadini dei vari Comuni;

l’Ufficio di Presidenza del Comune di Cinisello Balsamo ad avviare un confronto con gli Uffici di Presidenza degli altri Comuni dell’Ambito affinché venga sottoposta ai rispettivi Consigli Comunali l’esigenza di uniformare gli accessi ai servizi come previsto dalla Convenzione;

il Sindaco e la Giunta di Cinisello Balsamo ad attivarsi presso la Regione Lombardia, affinché venga colmato il vuoto normativo per regolamentare la compartecipazione alle rette come Unità d’offerta di servizi, tenendo conto delle pesanti difficoltà economiche in cui versano le famiglie a causa della crisi.

Cinisello Balsamo, 14 aprile 2010
 
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