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Continuano i salti mortali da parte della Giunta comunale di Cinisello Balsamo per giustificare il mancato impegno a togliere il Cinema Marconi dalle alienazioni del 2010, così come imposto da un Ordine del Giorno votato all'unanimità dal Consiglio Comunale il 26 gennaio 2010. L'ultima in termini di tempo è che per togliere il Marconi, invece di ridurre i costi di 800mila euro, bisogna vendere qualche altra proprietà comunale, e tra le righe è uscita l'idea di vendere la sede della Scuola Civica di Musica.
Forse è bene ricordare a questi scienziati della politica creativa che quell'immobile ha un valore storico importante, visto che era la sede del Comune di Balsamo. Quindi non ci provino nemmeno a proporre un'altra volta questa soluzione, perché si scatenerebbe l'orgoglio balsamese in tutta la sua rabbia. Dopo aver privato la città di quasi tutti i reperti storici (Piazza Gramsci, le ville storiche, ecc.) adesso ci provano con la sede della scuola civica. Che nessuno si azzardi a fare una simile proposta!
 
Non tutti hanno la memoria corta

Memoria cortaDiscuti quest'articolo nel forum. (2 messaggi) Mercoledì 30 giugno 2010 è stata convocata la Commissione Bilancio del Comune di Cinisello Balsamo. Ore 18.30 nella saletta di maggioranza (prima stanza a destra - primo piano). All'ordine del giorno c'è la prima variazione del bilancio di previsione 2010 e pluriennale 2011-2012. Allegata la delibera di Giunta n. 178 approvata il 17 giugno 2010 che descrive i motivi per cui è necessaria questa variazione di bilancio rispetto alle previsioni. Innanzitutto viene stornata la spesa di 70.000 euro prevista per lo stipendio del Dr. Monaci, nominato dal Sindaco Capo di Gabinetto, il quale dopo qualche mese ha rassegnato le dimissioni. Il lato positivo è che risparmiamo circa 100.000 euro all'anno, quello negativo è che per assumerlo il Sindaco ha fatto modificare dalla sua neogiunta il Regolamento dello Staff del Sindaco, aggiungendo la figura di Capo di Gabinetto, ora vacante.
Il resto della variazione di bilancio è relativo ad alcuni trasferimenti statali e regionali a favore della prima infanzia e un'entrata da inserire urgentemente a bilancio, pena la perdita delle somme, derivante da un finanziamento della Fondazione Cariplo, per circa 640.000 euro, per il progetto "Campi di coesione" per i quartieri S. Eusebio e Crocetta, da destinarsi ai "partner" di questo progetto. Ecco i partner: Associazione Lavoro e Integrazione ONLUS, Associazione L’Altropallone ONLUS, La Grande Casa Cooperativa sociale, Associazione Marse ONLUS. C'è da dire che alcuni di questi "partner" non c'entrano nulla con Cinisello Balsamo, avendo la loro sede a Sesto San Giovanni, ma questo è un discorso a parte che avremo modo di sviluppare più avanti. Salta all'occhio anche una maggiore spesa di 76.000 euro per un incarico a un collaboratore esterno per "Rendicontazione di progetti complessi". Che sia la rendicontazione del progetto "Campi di coesione"? Cioè, si risparmiano 70.000 euro per il "regalo" delle dimissioni di Monaci e subito se ne spendono 76.000 per un altro incarico esterno? E il bando di selezione dov'è?
Ma la "dimenticanza" più importante che mi aspettavo di trovare nella prima variazione di bilancio e che invece non c'è, è l'impegno vincolante, approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale il 25 gennaio 2010, di stornare dal Piano delle alienazioni e quindi dalle entrate 2010 la somma di circa 800.000 euro derivanti dalla vendita del cinema Marconi.

Ecco il testo approvato all'unanimità il 25 gennaio 2010:

ORDINE DEL GIORNO COLLEGATO AL BILANCIO DÌ PREVISIONE 2010
OGGETTO: Alienazione e chiusura del Cinema Marconi
Il CONSIGLIO COMUNALE DI CINISELLO BALSAMO

PREMESSO

che nel Bilancio Preventivo 2010 del Comune di Cinisello Balsamo, nel capitolo che concerne l’Alienazione del Patrimonio Comunale, è stata inserita anche la vendita dell’immobile di via Libertà 108 che ospita il Cinema Marconi presente sul territorio di Cinisello Balsamo da almeno 15 anni.

CONSTATATO CHE

La vendita di tale immobile priverebbe il Comune di Cinisello Balsamo di una sala cinematografica presente sul territorio dopo che la crisi del Cinema degli ultimi 20 anni e la diffusione delle Multisale ha portato alla chiusura e alla demolizione di altre strutture che storicamente erano presenti su questo territorio.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

• A stralciare, alla prima variazione di bilancio, l’immobile del Cinema Teatro Marconi dal Piano delle Alienazioni 2010-2012.

• A demandare alla discussione del redigendo Piano di Governo del Territorio l’eventuale variazione di destinazione urbanistica.
• Ad attivarsi affinché per il 2012, venga predisposto un bando di gara e una serie di azioni coerenti finalizzate alla ricerca di uno o più operatori in grado di organizzare le attività del Cinema Teatro Marconi, secondo una forma in grado di valorizzare pienamente la funzione sociale, culturale e ricreativa che questa struttura può svolgere e per inquadrare le sue attività in coerenza con quelle che si prevede di realizzare nell’ambito del Polo culturale che l’Amministrazione comunale sta realizzando.

Se i documenti votati dal Consiglio Comunale hanno ancora un valore formale, la delibera n. 178 deve essere ritirata e modificata secondo l'impegno che il Consiglio Comunale ha dato alla Giunta il 25 gennaio 2010. Oltre al valore formale però c'è anche da sottolineare il valore etico e politico. Questa Giunta tende a sottovalutare i documenti votati dal Consiglio Comunale il quale ha la funzione di indirizzo vincolante verso la Giunta, che è l'organo esecutivo del Comune e non opera in una situazione di totale autonomia, come invece appare chiaro in questo e in tanti altri atti. e i consiglieri comunali che hanno votato quell'ordine del giorno, soprattutto quelli che aderiscono alla maggioranza di governo della città, dovrebbero imporre alla Giunta il rispetto di tale impegno, visto che la Giunta molto spesso li obbliga ad adeguarsi alle esigenze del Sindaco e dei singoli assessori, specialmente quello al Bilancio.

 
Brancher e Nazionale: due figuracce che ci potevamo risparmiare
La nomina sospetta di Brancher ministroDiscuti quest'articolo nel forum. (2 messaggi) 25 giugno 2010. I titoli di tutti i giornali e dei siti Web titolano a caratteri cubitali lo sdegno e l'ironia per la figuraccia rimediata dalla Nazionale di calcio ai Mondiali. Per qualcuno però questa notizia che ruba la scena a tutte le altre rappresenta un sollievo. Sì, perché  il neoministro Brancher, nominato in fretta e furia da Berlusconi non ha perso tempo e si è avvalso del legittimo impedimento per non comparire davanti ai giudici di Milano che lo accusano di appropriazione indebita e ricettazione nell'indagine sulla scalata ad AntonVeneta. Brancher, vicino alla Lega, chiede di sospendere il processo a suo carico perché deve organizzare il nuovo Ministero. Ma qual è questo nuovo Ministero? Nominato Ministro per l'attuazione del federalismo, due giorni dopo è stato smentito clamorosamente da Bossi a Pontida, il quale ha  tuonato: "il ministro per il federalismo sono io!". E subito Brancher si è adeguato, così come il nome (e i compiti) del suo ministero, che in un lampo si è trasformato in quello del decentramento e della sussidiarietà. Già, la sussidiarietà. Un termine ultimamente molto evocato, anche nei nomi dei ministeri. La sussidiarietà in parole povere è un principio che richiama l'intervento di soggetti di livello gerarchico superiore per aiutare soggetti più deboli. Appunto. Brancher è il ministro giusto, perché secondo Fiorani (ex-AD di Popolare di Lodi) fu proprio Brancher a chiedere un "aiutino" per la campagna elettorale della Lega Nord (200mila euro), in virtù del principio della sussidiarietà tra Lega e Banca di Lodi nella scalata di Antonveneta.
Quindi, secondo il principio di sussidiarietà, la Banca di Lodi di Fiorani era il soggetto di livello superiore che ha aiutato quello di livello inferiore, Lega Nord: vale a dire "la finanza domina la politica".
Ormai è evidente che questa nomina-lampo nulla ha a che vedere con esigenze di governo, ma è stata solo funzionale a permettere a Brancher (e alla sua compagna, con lui coimputata) di "scantonare" il processo di Milano, analogamente a quanto succede con tutti i processi di Mister B. Una porcata, che getta un'ombra nera sul governo e sulla politica italiana, facendoci fare una figura anche peggiore di quella della nostra Nazionale. Ma per fortuna gli italiani ora sono troppo impegnati a trovare gli insulti più creativi nei confronti di Lippi, per cui Brancher può tirare un sospiro di sollievo: meno si parla di lui, meglio è.
 
Energia a Cinisello Balsamo: il futuro si chiama Sole

Discuti quest'articolo nel forum. (2 messaggi) Energia rinnovsabile a Cinisello Balsamo nel nuovo PGTNella serata del 16 giugno 2010, in Villa Ghirlanda si è tenuto l'incontro sulle energie rinnovabili organizzato dalla Lista Civica Cittadini Insieme, uno degli argomenti chiave nella discussione sul nuovo Piano di Governo del Territorio di Cinisello Balsamo. E' stata anche l'occasione per fare il punto sul primo anno di vita della Lista Civica in Consiglio Comunale. I temi affrontati, i risultati ottenuti e quelli invece ancora da raggiungere. Numerosi sono stati gli ordini deì giorno e le proposte presentate dalla Lista Civica e approvate dal Consiglio Comunale, spesso all'unanimità, ad esempio sulle Case dell'acqua, sullo stralcio del Cinema Marconi dal Piano delle alienazioni comunali, sull'estradizione di Cesare Battisti dal Brasile, sull'introduzione dei parcheggi per i residenti o sulle rette degli anziani non autosufficienti nelle Residenze Sanitarie. Tra le proposte della Lista Civica approvate all'unanimità dal Consiglio Comunale, c'è anche l'impegno per la Giunta a modificare, entro il 2010, il regolamento edilizio per adeguare il Comune di Cinisello Balsamo alla normativa vigente che prevede, per tutte le nuove costruzioni, l'utilizzo di energie rinnovabili, almeno 1 KW per ogni nuova abitazione e almeno 5 KW per ogni nuovo ufficio.

Questo impegno, unito all'adesione del Comune di Cinisello Balsamo al cosiddetto "Patto dei Sindaci", che impone il raggiungimento del famoso 20-20-20, cioè entro il 2020 ridurre del 20% le emissioni di CO2, ridurre i consumi energetici del 20% e produrre almeno il 20% di energia da fonti rinnovabili, indicano chiaramente quale dovrà essere la strada da perseguire sul nuovo Piano di Governo del Territorio. Dalle prime bozze presentate dall'Amministrazione Comunale appare chiaro che nelle intenzioni del Sindaco e della Giunta (ma soprattutto del Sindaco, poiché non esiste un assessore all'Urbanistica) Cinisello Balsamo verrà ancora una volta pesantemente cementificata nelle poche aree libere ancora rimaste, con un aumento stimato di circa 5.000 abitanti. In un Comune che ha una densità di oltre 5.800 abitanti per chilometro quadrato, con punte di circa 12.000 alla Crocetta, appare obbligatorio porsi una prima domanda: la nostra città ha bisogno di aumentare il numero dei suoi abitanti? Si può considerare una città con una forte tensione abitativa? Quali scelte deve fare la politica per migliorare innanzitutto la qualità della vita di chi già abita a Cinisello Balsamo? Alcune risposte sono uscite dalla relazione introduttiva e da quella più tecnica di Dario Rinaldo, esperto nel settore delle fonti di energie rinnovabili. La prima riguarda il concetto di consumo del territorio. Cinisello Balsamo è urbanizzata per l'83% del suo territorio. Un ulteriore aumento della densità abitativa è fortemente sconsigliabile e considerato negativo dalla Lista Civica. Tuttavia, essendo consapevoli che è necessario equilibrare le legittime richieste degli imprenditori edili e le esigenze dei cittadini, è obbligatorio imporre un cambio drastico di mentalità nella progettazione di nuovi insediamenti residenziali e produttivi, proprio a fronte degli impegni assunti col Patto dei Sindaci, dell'Ordine del Giorno approvato all'unanimità sull'utilizzo delle fonti rinnovabili e per una più generale esigenza di abbattimento dell'inquinamento per il rispetto del protocollo di Kyoto. Nella relazione di Dario Rinaldo quindi sono state analizzate le varie fonti energetiche realmente rinnovabili: il solare termico, il fotovoltaico, l'eolico, il geotermico, le biomasse, ecc. sgombrando il campo dall'illusione che il teleriscaldamento sia una fonte rinnovabile: non lo è, perché il suo funzionamento si basa sul metano, un idrocarburo, e quindi non diminuisce la dipendenza dal petrolio. Il teleriscaldamento inquina meno, ma non è la soluzione "pulita" che ci si aspetta per il futuro di una città come Cinisello Balsamo. Il calore del teleriscaldamento è in sostanza lo "scarto di lavorazione" della produzione dell'energia elettrica. E diventa un enorme affare economico per chi riesce a vendere entrambe le energie, l'elettrica al Gestore e il calore agli "ignari" cittadini.

A Cinisello Balsamo, il Piano Energetico Comunale calcola un potenziale installabile del solo fotovoltaico pari a 30 MegaWatt L'obiettivo che si è data la Giunta Comunale è di "soli" 3 MegaWatt, cioè un decimo del potenziale massimo. Al 30 aprile 2010, la potenza totale ufficialmente installata a Cinisello Balsamo è di 261 KiloWatt, cioè solo l'8% degli obiettivi minimi. e lo 0,8 %del potenziale indicato dal PEC. Vale a dire che nei prossimi 10 anni si dovrà moltiplicare per oltre 10 volte l'installato fotovoltaico, per mantenere concretamente gli impegni assunti col Patto dei Sindaci ma anche con ciò che è stato scritto nei programmi elettorali e in quello di Governo della città 2009-2014. Ecco perché il PGT deve tener conto di questo fattore fondamentale.

Infine, è stato inevitabile l'accenno al ritorno al nucleare. La Lista Civica si è schierata per il no al nucleare. Non per motivi ideologici, ma per il semplice buon senso. Nel 1987 un referendum nazionale ha sancito il no al nucleare in Italia. Le quattro centrali esistenti sono state chiuse e da allora non si è mai più messa in discussione questa scelta popolare. L'attuale governo, in controtendenza con la decisione del popolo italiano, ha rilanciato il nucleare per il futuro energetico italiano. I motivi che portano la Lista Civica a essere contraria a questa impostazione sono di natura giuridica, tecnica e finanziaria:

1. Per lo meno, per sancire il ritorno al nucleare, è necessario un nuovo referendum sul quale gli italiani dovrebbero confermare o ribaltare la scelta dell'87.

2. Il territorio italiano è, in Europa, tra quelli a maggior rischio tellurico, per cui la scelta dei siti di realizzazione delle centrali di questo tipo è molto ridotta.

3. La messa in esercizio di una centrale nucleare richiede oltre 10 anni e ha un costo 10 volte maggiore di una centrale "tradizionale", quindi dal punto di vista finanziario il rientro dell'investimento è talmente lungo da renderlo inaccettabile.

4. Nessuno vorrebbe una centrale nucleare nel proprio territorio, per cui ci sarebbero violentissime reazioni della popolazione dei siti individuati con un inevitabile allungamento dei tempi di realizzazione, se non l'impossibilità materiale di costruirle, a causa degli impedimenti posti dagli enti locali.

5. Rimane il problema delle scorie, difficilmente gestibili e che presentano gli stessi problemi dei siti di realizzazione delle centrali.

6. Le tecnologie "verdi" sono maturate moltissimo e oggi sono accessibili, anche grazie agli incentivi, a gran parte della popolazione.

7. La Germania, pur avendo centrali nucleari, ha un installato fotovoltaico 10 volte superiore a quello dell'Italia.

In conclusione, se a Cinisello Balsamo ci sarà uno sviluppo edilizio, lo si dovrà fare con il criterio dell'ecosostenibilità, senza fanatismi, ma con il realismo che una città di 73.000 abitanti, già violentata dai mille cantieri,e da un'urbanizzazione quantomeno superficiale e caotica, non può più permettersi una pianificazione urbanistica approssimativa e poco lungimirante.

Nei prossimi anni ci saranno alcune scadenze importanti: l'arrivo della MM1 alla Bettola, l'Expo 2015, l'obiettivo del 2020. I buoni amministratori devono immaginare ora alla città che lasceranno ai loro figli, e non pensare solo a concedere edificazioni a pioggia per far cassa e pagare le attuali spese correnti, con la scusa del Patto di Stabilità. Un buon amministratore non pensa a se stesso, ma a chi amministra e a chi verrà dopo di lui.

Ecco la presentazione delle diverse fonti di energia rinnovabile, con l'esempio di un quartiere di Friburgo (Germania) che produce più energia di quanta ne consumi.

Qui sotto invece è mostrato un progetto, realizzato nel pavese e illustrato da Davide Geraci, che potrebbe essere facilmente adottato a Cinisello Balsamo per realizzare orti urbani che producono energia, cioè reddito, senza inquinare.

 
orti urbani ecosostenibili
 
Caronte e le porte dell'inferno
Caronte Il caos sulla gestione dei trasporti locali era stato ampiamente preannunciato, in una guerra tra ATM e Caronte che per anni aveva visto il Comune di Cinisello Balsamo privilegiare la seconda azienda, per il servizio delle due circolari interne e per il bus a chiamata, per un costo annuo di circa 1,5 milioni di euro. Infatti è dal 1998 che con una semplice delibera di Giunta il Comune di Cinisello Balsamo proroga l'appalto a Caronte per questo servizio. Inoltre Caronte gestiva anche la linea 712, ma dall'anno scorso il giocattolo si è rotto. Con la legge regionale 11/2009 i servizi di trasporto locale del Nord Milano sono gestiti da ATM e quindi Caronte rimane tagliata fuori. E in una situazione caotica, ci troviamo la linea 712 con autobus di ATM accodati a quelli di Caronte, la quale afferma che ATM è fuori legge. Insomma, un gran pasticcio!
A rendere le cose ancor più inquietanti ci sono una serie di atti, sottoscritti dal Comune di Cinisello Balsamo che gettano un'ulteriore ombra su questa vicenda, tra i quali, ne cito solo alcuni per semplicità:
1. il 18 maggio 2009 (a tre settimane dalle elezioni) il Comune di Cinisello Balsamo sottoscrive, in accordo Caronte, Provincia di Milano e il Consorzio Trasporti Pubblici (CTP), l'impegno a corrispondere a Caronte la somma di circa 4 milioni di euro a titolo di arretrati (in realtà gli arretrati dovevano essere 8,5 milioni, ma stranamente Caronte si "accontenta" della metà, però pagata subito). Il Comune di Cinisello Balsamo delega il CTP a pagare per suo conto, e quindi Caronte ha ricevuto questo pagamento. Peccato che questi 4 milioni li dovesse versare ATM, la quale aveva già da tempo contestato con un ricorso al TAR la ripartizione e soprattutto non era stata nemmeno chiamata a sottoscrivere l'accordo di transazione.
2. Il 30 novembre 2009 (quindi ora parliamo della nuova Giunta di Cinisello Balsamo) viene approvata (dalla maggioranza PD-IDV-SEL-RC) una bella variazione di bilancio che inserisce i 4 milioni come somma accertata in entrata da ricevere da ATM. Alle nostre osservazioni di illegittimità, non viene dato alcun peso.
3. Nel frattempo il CTP, che ha anticipato i 4 milioni per conto del Comune di Cinisello Balsamo, rispettando l'accordo sottoscritto, emette le fatture e richiede al Comune i 4 milioni. Il Comune respinge le fatture perché non può pagare una tale somma, non avendola ricevuta da ATM.
3. il 30 aprile 2010 sempre la Giunta di Cinisello Balsamo fa approvare dalla sua maggioranza (i soliti) il bilancio consuntivo 2009 in cui ci sono ancora i 4 milioni in entrata. Grazie a tale cifra, il volume finanziario del Comune risulta aumentato di tale cifra, e viene utilizzato anche come base per i calcoli relativi al patto di stabilità, per gli aumenti degli emolumenti agli amministratori (+5%, retroattivo da gennaio 2010), ecc. Alle ripetute nostre osservazioni che qualcosa non andava in quei conti, viene come sempre risposto che è tutto nella legge e che sono le solite polemiche sterili di un'opposizione che vuol fare solo notizia di sé.
4. Ma, colpo di scena, il 18 maggio 2010, cioè 3 settimane dopo, la Giunta Comunale approva a sorpresa la delibera n. 147 con la quale si rimangia tutto e afferma che l'accordo del 18 maggio 2009 è illegittimo e annulla tutti gli impegni nei confronti del CTP. Invita Caronte a restituire i soldi e a richiederli direttamente ad ATM. Un bel salto mortale!!! E tale è, perché giustamente il CTP non ci sta e riemette le fatture verso il Comune, che le respinge nuovamente e anzi, in accordo col Comune di Sesto San Giovanni, decide per la liquidazione della società. Bravi!
5. Ovviamente Caronte non ci sta e il 7 giugno 2010 il suo rappresentante legale, Pietro Di Caterina, distribuisce pubblicamente il presente dossier sulla linea 712, cercando di difendere le proprie posizioni, ma lo fa insinuando la presenza di "relazioni corruttive", accusando il Sindaco Gasparini, Oldrini, il giudice del TAR e addirittura il vice presidente del Consiglio di Stato. Con qualche nota colorata: afferma che i sindaci stanno ragionando "con il lato B", accusando gli amministratori a noi noti di "essere figure e mezze figure inviluppate in trame di malaffare". Vale la pena di leggerlo perché è veramente istruttivo. ECCOLO QUA.
Conclusione: per anni tutto è filato liscio perché ciascuno aveva il suo, con proroghe  a gogò e la spartizione funzionava. Da quando però l'allora Presidente della Provincia Penati ha voluto forzare le cose, non si sa se contro ATM o per favorire Caronte, è successo di tutto. E il Comune di Cinisello Balsamo è caduto dentro questa situazione assurda, che inevitabilmente causerà danni ai cittadini e la quale merita, a differenza del passato di non essere snobbata con le solite spallucce. Ci sono in gioco tanti milioni di euro e non vogliamo che il nostro Comune, a causa di una serie di errori a catena, si ritrovi a dover pagare i debiti di qualcun altro. Chi ha sbagliato paghi di tasca sua!
Un ulteriore aggiornamento è dato dalla delibera di Giunta n. 167 del 27 maggio 2010 con la quale il Comune di Cinisello Balsamo dà incarico gli avv. Colombo e Santo di Monza per assistenza legale, alla modica cifra di 10.000 euro. E io pago... Ci sarebbe solo da vergognarsi e richiedere l'assistenza legale per farsi risarcire dei danni provocati dagli errori DOLOSI degli amministratori pubblici.
 
Dalla cittadella dello sport al raduno neonazista

Discuti quest'articolo nel forum. (0 messaggi)  Sull'area ex-ovocoltura in molti si sono cimentati a immaginare un utilizzo proficuo per la nostra città. C'è chi ha pensato di fare una cittadella dello sport, chi quella dei giovani, qualcun altro ha progettato di costruirci sopra 800 appartamenti, altri degli uffici direzionali per Expo 2015. Alla fine nessuno è riuscito nella propria idea e allora ci hanno pensato alcune centinaia di senzatetto, con una occupazione più che comprensibile, vista l'incapacità progettuale del proprietario dell'area, cioè il Comune di Cinisello Balsamo.
Per liberare e bonificare l'area (ricordiamolo è di 71.000 metri quadri, non proprio un fazzoletto di terra) la giunta Zaninello pensa di lanciare un bando per l'utilizzo gratuito per tre anni a chi l'avesse gestita e presidiata con strutture temporanee.  E così è stato. Così è nato il NovOvillage, in attesa di una decisione definitiva da parte dell'Amministrazione Comunale. La convenzione stipulata dal Comune scadrà a ottobre 2010.
Nel frattempo si è aperta la discussione sul Piano di Governo del Territorio e si presume che quelle aree, le ultime veramente appetibili rimaste a Cinisello Balsamo, diventeranno inevitabilmente merce di scambio per qualche altra realizzazione immobiliare.
Nel NovOvillage però si sono insediate attività che richiamano molte persone, specialmente nei fine settimana, come ad esempio la discoteca Zoolatino, ormai conosciuta oltre i confini di Milano.
Fa male tuttavia leggere sui giornali le vicende legate a uno zoo privo delle necessarie misure cautelative che è finito pure sotto la lente del Gabibbo per il modo in cui venivano tenuti gli animali. La vicenda è finita in Tribunale addirittura con l'imputazione, per i responsabili dell'improvvisato zoo, di maltrattamenti di animali.
Ora scopriamo che nella serata del 29 maggio 2010 è stato organizzato addirittura un raduno europeo di naziskin, tristemente famosi per la loro ideologia che inneggia al nazionalsocialismo. Un vero e proprio schiaffo a Cinisello Balsamo.
Ci dissociamo fermamente da queste iniziative e ci domandiamo se, nella testa dei nostri amministratori sia balenata solo per un attimo l'idea che la pochezza della politica, che dovrebbe prendere decisioni utili per la nostra città, possa paradossalmente trasformare la sbandierata cittadella dello sport in un raduno neonazista, senza che nessuno intervenga.
E' in gioco l'immagine della nostra città. Non possiamo permettere che Cinisello Balsamo diventi il luogo in cui chiunque, compresi i fanatici del nazismo, possano trovare uno spazio per fare i loro raduni. Sembrerà poco democratico, certamente non vogliamo buttarla sull'ideologia, ma sinceramente ci sembra che si sia oltrepassato il limite.
La convenzione per la gestione dell'area scade ad ottobre 2010. Dopo questi fatti è opportuno che tutti insieme si pensi seriamente alla destinazione di quell'area, per evitare che tra un anno o due ci troveremo il mi-sex o il congresso del partito pedofilo olandese.

 

 
L'inutile finta solidarietà

Image Ieri sera, 27 maggio 2010, abbiamo assistito a un esempio tipico di incapacità della politica ad assumere delle decisioni precise per difendere i propri cittadini dalla malagestione dei cantieri a Cinisello Balsamo.

A fronte di un Ordine del giorno presentato dal PDL sulla concessione di agevolazioni sulla TIA e sull'ICI per le imprese danneggiate dai ritardi dei lavori sulla SS36, i partiti della maggioranza hanno predisposto un maxiemendamento che in pratica andava a sostituire il testo originale dell'Ordine del giorno del PDL.

Io avevo preparato degli emendamenti al testo, li ho presentati e sono stati tutti approvati praticamente all'unanimità. Ma quando si è trattato di votare l'intero Ordine del giorno emendato, la maggioranza ha votato contro e ha ritirato pure il proprio maxiemendamento, vanificando tutti gli sforzi per trovare, su questo tema, un accordo comune di buon senso.

Risultato: abbiamo perso un'intera serata per non ottenere alcun risultato concreto a favore dei cittadini e delle imprese della Cornaggia, un quartiere che di fatto è tagliato fuori dalla città, con una situazione di pericolo che ha già provocato gravissimi incidenti mortali sull'attraversamento del viale nell'area del cantiere (ricordiamo che i lavori hanno accumulato già un anno di ritardo rispetto alle previsioni).

Cercando quindi di non disperdere il voto favorevole dell'intero Consiglio Comunale sulle mie proposte, stamane ho depositato un Ordine del Giorno (allegato) che contiene quelle inutilmente votate ieri sera, in modo che il Consiglio possa confermare gli impegni e le posizioni assunte di fronte ai propri cittadini.
Enrico Zonca

Di seguito il testo dell'Ordine del giorno depositato il 28 maggio 2010:

 

Cinisello Balsamo, 28 maggio 2010

Il Gruppo consiliare Lista Civica Cittadini Insieme-MPA sottopone all’approvazione del Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo il presente

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: Ritardi sui lavori di riqualificazione della SS 36 – Sp5 presenti sul territorio di Cinisello Balsamo

Il Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo, a fronte dei gravi ritardi nell’esecuzione dei lavori in oggetto da parte della stazione appaltante

CONSIDERATO CHE

-        tale situazione si ripercuote in modo negativo sui cittadini del quartiere Cornaggia e sulle attività produttive e commerciali della zona;

-        l’ente appaltante ha riconosciuto il ritardo sui lavori, motivandolo con imprevisti di varia natura e alcune necessarie modifiche progettuali;

-        nell’incontro del 27 maggio 2010, alla presenza dei cittadini e dei comitati civici sono state indicate delle precise date di conclusione dei lavori e le parti (ANAS e Comune di Cinisello Balsamo) si sono impegnate a organizzare delle riunioni periodiche per verificare lo stato di avanzamento lavori secondo il nuovo cronoprogramma,

-        in forza dell’art. 6 del Regolamento di Applicazione della Tariffa di Igiene Ambientale, le aziende produttive e commerciali della zona che presenteranno formale richiesta agli uffici competenti, avranno diritto all’esenzione totale della TIA,

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta Comunale di Cinisello Balsamo:

-        A organizzare con cadenza mensile un incontro pubblico per verificare, con la stazione appaltante, i cittadini e i comitati civici, lo stato di avanzamento dei lavori, nel rispetto degli impegni assunti nella riunione del 27 maggio 2010.

-        A intraprendere tutte le azioni necessarie, nei confronti della stazione appaltante, per far riconoscere alle attività produttive e commerciali della zona i danni causati dal grave ritardo nell’esecuzione delle opere.

-        Ad attivarsi presso Regione Lombardia per estendere anche al Comune di Cinisello Balsamo i benefici previsti dall’apposito Fondo Regionale che riconosce un contributo economico alle attività produttive e commerciali danneggiate dalla presenza di cantieri nella zona in cui svolgono la loro attività, analogamente a quanto previsto per il Comune di Milano e altri Comuni lombardi.

-        A estendere, attraverso un apposito atto deliberativo della Giunta, il Fondo comunale di 150.000 euro a salvaguardia dei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro, fortemente sottoutilizzato, anche alle attività produttive e commerciali con superficie fino a 2.500 mq, danneggiate dai ritardi dei cantieri di opere pubbliche che insistono sul territorio comunale.

Enrico Zonca

Lista Civica Cittadini Insieme-MPA

 

 
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